Risoluzione Agenzia Entrate n. 35 del 28.03.2001

Trattamento fiscale ai fini IVA delle prestazioni di somministrazione di pasti a personale dipendente di società  terze
Risoluzione Agenzia Entrate n. 35 del 28.03.2001

Con istanza diretta alla scrivente la societa' X Spa ha rappresentato quanto segue.

Fatto
La .... acquisisce da altre società  (di seguito "società  esterne") servizi di natura tecnico-specialistica, la cui esecuzione richiede frequentemente la presenza di personale dipendente delle società  stesse presso le sedi operative della stessa .....
Poiché l'ubicazione delle sedi della .... rende difficile per i dipendenti di tali società  l'utilizzo dei servizi sostitutivi di mensa aziendale (buoni pasto), è stato convenuto contrattualmente che gli stessi dipendenti possano accedere nei locali della mensa aziendale della ..... ed usufruire del servizio di somministrazione di pasti, erogato da un'impresa incaricata della gestione di tale servizio (di seguito "gestore mensa").
Il gestore mensa fattura tutte le prestazioni effettuate alla ...., la quale, a sua volta, riaddebita alle società  fornitrici i costi sostenuti per le somministrazioni erogate ai rispettivi dipendenti.

Quesito
L'istante chiede di conoscere le determinazioni della scrivente in merito:
1.all'aliquota IVA applicabile da parte del gestore mensa nelle fatture con cui addebita alla ....i corrispettivi per le somministrazioni di pasti rese ai dipendenti delle società  fornitrici;
2. alla detraibilità  dell'IVA addebitata alla ....per le presentazioni di cui al punto precedente;
3.all'aliquota IVA applicabile dalla .....nelle fatture con cui addebita alle società  fornitrici il costo dei pasti somministrati ai rispettivi dipendenti.

Interpretazione
Le prestazioni di somministrazione di pasti ai dipendenti della ...., fatturate mensilmente dal gestore alla stessa .... sulla base dei prezzi unitari pattuiti in contratto e computati in funzione dell'utenza giornaliera, sono assoggettabili all'aliquota ridotta del 4%, in virt๠di quanto contenuto nel punto n. 37) della Tabella A, Parte II, allegata al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, che prevede l'applicazione della suddetta aliquota ridotta per le "somministrazioni di alimenti e bevande effettuate nelle mense aziendali ed interaziendali, nelle mense delle scuole di ogni ordine e grado, nonché nelle mense per indigenti anche se le somministrazioni sono eseguite sulla base di contratti di appalto o di apposite convenzioni ".
La norma appena citata consente l'applicazione dell'aliquota ridotta del 4% a tutte le prestazioni aventi ad oggetto somministrazioni fornite a personale dipendente nei locali indicati.
Nel caso di specie, si ritiene - in conformità  con quanto precisato dall'Amministrazione Finanziaria nella Riunione degli Ispettori Compartimentali Tasse ed Imposte Indirette sugli Affari del 7 marzo 1989 - che persistano i requisiti di mensa aziendale anche se le somministrazioni dei pasti sono effettuate nei confronti di personale dipendente di imprese diverse da quella (....) che in concreto ha approntato la mensa aziendale, purché i lavoratori dipendenti di cui trattasi siano autorizzati ad accedere all'interno dei locali-mensa.
In altri termini, deve ritenersi che il legislatore fiscale abbia voluto oggettivamente agevolare in senso ampio l'attività  di somministrazione ai dipendenti, purché realizzata nel locale "mensa aziendale"; per tale motivo, quindi, rientrano nel concetto di "somministrazioni... effettuate nelle mense aziendali ed interaziendali..." tutte le prestazioni aventi come fruitori i soggetti che sono lavoratori dipendenti di imprese terze, purché sussistano tra i rispettivi datori di lavoro accordi contrattuali ovvero rapporti di altra natura che giustifichino la presenza di personale dipendente di aziende esterne all'interno della mensa dell'impresa titolare del contratto di somministrazione.
Ne discende che l'aliquota ridotta del 4% può applicarsi anche alle somministrazioni erogate dal gestore mensa al personale delle società  fornitrici, ancorché siano fatturate direttamente alla .....
Resta da precisare la natura della prestazione che la ....i rende alle società  esterne, dal momento che queste ultime usufruiscono del servizio di mensa interna per i propri dipendenti.
A tal fine si ricorda che la ...., in virt๠dell'accordo contrattuale stipulato, provvede, indirettamente e per il tramite del gestore mensa, a fornire alle società  esterne il servizio di somministrazione dei pasti ai dipendenti, riaddebitando alle stesse gli "effettivi costi sostenuti".
Al riguardo, giova evidenziare che i servizi acquisiti dalla .... per conto delle società  esterne vengono ritrasferite a queste ultime senza l'aggiunta di un quid novi.
Dunque, nel caso prospettato, ciò che assume rilevanza è l'identità  oggettiva tra la natura dei servizi ricevuti dalla .... e quella dei servizi resi dalla medesima alle società  esterne.
Tra l'altro, per una fattispecie simile al caso in esame, con la risoluzione n. 6/E dell'11 febbraio 1998, è stata confermata l'identità  del servizio trasferito rispetto a quello acquisito, e ciò in ossequio al principio dell'unicità  dell'oggetto del rapporto giuridico che si instaura tra le parti in virt๠di un rapporto riconducibile al mandato senza rappresentanza.
Atteso, quindi, che il riaddebito in questione si riferisce esclusivamente alle somministrazioni dei pasti ai dipendenti delle società  esterne, si ritiene che anche le somme che la .... fattura alle società  esterne sono soggette all'aliquota del 4%.
In merito alla detraibilità  dell'IVA corrisposta dalla .... a fronte delle somministrazioni fornite dal gestore mensa al personale delle società  esterne, occorre precisare che l'art. 19-bis1, 1 comma, lett. e), del D.P.R. n. 633/72 consente la detrazione per l'imposta pagata sulle "...somministrazioni effettuate nei confronti dei datori di lavoro nei locali dell'impresa o in locali adibiti a mensa...aziendale o interaziendale...".
Nel caso in esame, la fattispecie appena descritta si realizza perfettamente, dal momento che le prestazioni rese dal gestore mensa sono effettuate nei confronti di un datore di lavoro (....) nei locali adibiti a mensa aziendale.
Inoltre, per le considerazioni precedentemente evidenziate in merito alla coincidenza tra prestazioni ricevute e prestazioni erogate dalla ...., la citata norma dell'art. 19-bis1 del D.P.R. n. 633 del 1972 si rende applicabile anche con riferimento alle prestazioni rese dalla .... alle società  esterne.
Deve dunque concludersi affermando la detraibilità  tanto dell'imposta pagata dalla ..... al gestore mensa per le somministrazioni rese sia ai propri dipendenti che ai dipendenti delle società  esterne, quanto dell'imposta a carico delle società  esterne per il riaddebito dei costi sostenuti da parte della .....

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