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Risoluzione Agenzia Entrate n. 309 del 21.07.2008

Interpello ai sensi dell'articolo 11 della legge n. 212 del 2000 - Mandato senza rappresentanza - Deducibilità  spese per servizi telefonici - Articolo 102, ultimo comma, del Tuir
Risoluzione Agenzia Entrate n. 309 del 21.07.2008

Con istanza d'interpello presentata in data 5 novembre 2007, la ALFA S.r.l., di seguito "la Società ", ha chiesto chiarimenti in merito alla corretta individuazione del trattamento tributario applicabile, ai fini Ires, alle spese per servizi telefonici, di cui all'articolo 102, ultimo comma, del Tuir, sostenute in qualità  di mandatario senza rappresentanza del gruppo societario di cui fa parte.

Quesito
La Società  istante, esercente attività  informatica, svolge anche attività  di gestione della telefonia per le società  del gruppo a cui essa appartiene.
A fronte del servizio reso alle consociate, la Società  precisa che "riceve fatture da parte del fornitore gestore telefonico, che riaddebita alle singole società  del gruppo maggiorate di una quota a copertura delle spese di gestione".
Tanto premesso, la Società  chiede di conoscere se, in relazione alle spese telefoniche sostenute per conto delle società  del gruppo e oggetto di riaddebito a queste ultime, il limite di deducibilità  previsto dall'articolo 102, ultimo comma, del Tuir operi direttamente nei suoi confronti ovvero in capo alle società  del gruppo sue clienti.

Soluzione interpretativa prospettata dall'istante
La Società  istante è del parere che, con riferimento alle spese telefoniche sostenute per le società  del gruppo e oggetto di riaddebito, il limite di deducibilità  previsto dall'articolo 102, ultimo comma, del Tuir, operi in capo alle predette società .

Parere della Direzione
L'articolo 102, ultimo comma, del Tuir, così come modificato dall'articolo 1, comma 401, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Finanziaria 2007), stabilisce che "le quote d'ammortamento, i canoni di locazione anche finanziaria o di noleggio e le spese di impiego e manutenzione relativi ad apparecchiature terminali, per servizi di comunicazione elettronica ad uso pubblico di cui alla lettera gg) del comma 1 dell'articolo 1 del codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259, sono deducibili nella misura dell'80 per cento".
Si ricorda che in origine il regime di parziale indeducibilità  interessava le sole spese sostenute per servizi di telefonia mobile, per le quali la norma fissava una soglia di deducibilità  del 50 per cento; questa percentuale è stata, successivamente, elevata all'80 per cento e, da ultimo, estesa ai costi per servizi di telefonia fissa per i quali vigeva, originariamente, un regime di integrale deducibilità .
Il legislatore della Finanziaria 2007, fissando un criterio omogeneo di deducibilità  delle spese per i servizi di telefonia (fissa e mobile), ha inteso introdurre una oggettiva presunzione di legge di un utilizzo promiscuo dei servizi in parola.
Con riferimento alla fattispecie prospettata, si osserva che la Società  è chiamata ad operare in qualità  di mandatario senza rappresentanza al fine di acquistare servizi di telefonia in nome proprio e per conto delle società  del gruppo a cui appartiene.
Al riguardo, si fa presente che nel "mandato all'acquisto" trova applicazione la regola in base alla quale il mandante è il soggetto che rimane effettivamente inciso dal costo di acquisto "provvisoriamente" sostenuto dal mandatario. Solo per il mandante, quindi, tale costo costituisce un componente negativo che può essere portato in deduzione dal reddito di impresa nei limiti e alle condizioni stabilite dal Tuir.
In sostanza, dunque, gli esborsi sostenuti dalla Società  in qualità  di mandataria, nell'espletamento dei propri obblighi a contrarre con il gestore di telefonia per conto delle società  del gruppo, non rappresentano dal punto di vista economico costi propri, ma mere movimentazioni finanziarie; allo stesso modo i successivi rimborsi da parte delle singole società  del gruppo non rappresentano ricavi.
Questi ultimi, pi๠precisamente, sono costituiti dalle provvigioni pattuite che costituiscono i componenti positivi rilevanti nella determinazione del reddito imponibile del mandatario senza rappresentanza.
La Società , infatti, si limita a ribaltare sui soggetti per conto dei quali ha agito il risultato economico delle operazioni concluse, maggiorato dell'importo spettante a titolo di compenso per l'attività  prestata (cfr. risoluzione n. 377/E del 2 dicembre 2002).
Tanto premesso la scrivente ritiene che la società  mandataria, non essendo gravata dal costo relativo alle spese telefoniche sostenute nell'interesse delle altre società  del proprio gruppo, non subirà  la limitazione alla deducibilità  prevista dall'articolo 102, ultimo comma, del Tuir che, d'altra parte, troverà  applicazione in capo alle società  mandanti.
Le Direzioni regionali vigileranno affinché le istruzioni fornite e i principi enunciati con la presente risoluzione vengano puntualmente osservati dagli uffici.

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