Circolare INPS n. 60 del 06.04.2004

Fondi interprofessionali per la formazione continua. Questioni varie
Circolare INPS n. 60 del 06.04.2004

SOMMARIO: Ulteriori precisazioni e chiarimenti in merito all'operatività  dei Fondi interprofessionali istituiti dall'articolo 118 della legge n. 388/2000

Generalità .
Con circolare n. 71 del 2 aprile 2003, sono state illustrate natura, caratteristiche e modalità  di adesione ai Fondi paritetici interprofessionali nazionali per la formazione continua, istituiti ai sensi dell'articolo 118 della legge n. 388/2000, come modificato dalla legge 27 dicembre 2002, n. 289.
Al 30 giugno 2003, come noto, è scaduto il termine per comunicare la prima adesione ai Fondi.
A decorrere dal 1 gennaio 2004 hanno, quindi, iniziato a produrre effetti finanziari e contributivi le adesioni espresse entro tale data. Le adesioni successive, che interverranno entro il periodo di paga "giugno 2004", produrranno effetti dal 1 gennaio 2005.
I Fondi, come noto, sono finanziati dal gettito della contribuzione dei datori di lavoro che facoltativamente vi aderiscono.
Pi๠specificatamente, il terzo comma dell'articolo 118, recita:
"I datori di lavoro che aderiscono ai fondi effettuano il versamento del contributo integrativo di cui all'articolo 25 della legge n. 845 del 1978 all'INPS, che provvede a trasferirlo al fondo indicato dal datore di lavoro, fermo restando quanto disposto dall'articolo 66, comma 2, della legge 17 maggio 1999, n. 144".
Al riguardo si fa presente che i Ministeri competenti hanno precisato che il trasferimento in questione attiene alla quota pari ad un terzo del contributo integrativo ex lege n. 845/1978 nonché alla restante quota dei due terzi del contributo medesimo, tenuto conto di quanto previsto dalla legge n. 144/1999.
Per i datori di lavoro che non aderiscono ai Fondi, resta fermo l'obbligo di versare all'Istituto il contributo integrativo di cui all'art. 25, comma 4 della citata legge n. 845/1978, secondo le consuete modalità .
Fonte del finanziamento è, quindi, il contributo, previsto dall'articolo 25, c. 4 della legge 21 dicembre 1978, n 845, versato dai datori di lavoro unitamente alla contribuzione a copertura della disoccupazione involontaria.
Ne consegue che la disposizione non trova applicazione relativamente ai datori di lavoro e/o lavoratori esclusi da detta contribuzione e/o ai lavoratori non tenuti al versamento del contributo integrativo ex lege n. 845/1978 (1).
Appare opportuno precisare, inoltre, che non potranno essere devolute ai Fondi le quote di contribuzione oggetto di agevolazione contributiva.

1. Casi di fusioni e/o incorporazione di aziende.
Poiché l'adesione ai Fondi, facoltativa e revocabile, ha validità  annuale e si intende tacitamente prorogata, salvo disdetta, appare opportuno fornire chiarimenti in merito agli effetti che possono produrre sulle adesioni già  intervenute, le ipotesi di fusione per incorporazione o di cessione di ramo di azienda.
Le operazioni sopra descritte si collocano nell'ambito della disciplina generale che regola la successione nei rapporti giuridici.
In tali ipotesi, quindi, continuerà  a produrre automaticamente effetti finanziari e contributivi per tutto l'anno in cui si colloca, l'adesione già  operata dall'azienda incorporata o ceduta.
Resta salva, ovviamente, la possibilità  per i datori di lavoro subentranti, di revocare successivamente l'adesione, dandone comunicazione secondo le modalità  già  note (2).

1.1. Adempimenti a cura dei datori di lavoro e delle Sedi.
Nell'ambito dell'attività  amministrativa connessa alla definizione delle operazioni sopra descritte, le imprese subentranti provvederanno a darne comunicazione alla competente Sede dell'Istituto.
Le procedure per la gestione delle comunicazioni di cui sopra verranno, a breve, messe a disposizione delle Sedi.
Si ricorda che, ad eccezione del personale dirigente per il quale è possibile aderire a specifici Fondi, ogni datore di lavoro può aderire solamente ad un unico Fondo per tutti i dipendenti soggetti alla medesima disciplina contrattuale.
Ne consegue che, ove per effetto delle operazioni di cui sopra, ci si trovi in presenza di contestuale adesione a Fondi tra di loro diversi, dovranno essere accese pi๠posizioni contributive.

2. Modalità  operative.
Ai fini della compilazione della denuncia contributiva di modello DM10/2, i datori di lavoro che hanno aderito ai Fondi dovranno continuare ad osservare le consuete modalità .
La procedura di controllo delle denunce aziendali provvederà  automaticamente ad attribuire ai singoli Fondi le quote di spettanza, in base alle adesioni già  espresse e comunicate dalle aziende.
Si ricorda che, in caso di omissione, anche parziale, del contributo integrativo di cui all'articolo 25 della legge n. 845 del 1978, il datore di lavoro é tenuto a corrispondere il contributo omesso e le relative sanzioni, che l'Istituto provvederà  a versare al Fondo prescelto (3).

3. Istruzioni contabili.
Ai fini della rilevazione contabile del contributo di cui all'art. 25 della legge n. 845/1978 di pertinenza di ciascun Fondo interprofessionale dovuto, per periodi a partire dal 1 gennaio 2004, dai datori di lavoro che hanno aderito ai Fondi stessi entro il 30 giugno 2003, verranno istituiti appositi conti. Con separato messaggio saranno fornite le relative istruzioni contabili.

____________________________
(1) A titolo esemplificativo: soci di cooperative ex DPR n. 602/1970, apprendisti, lavoratori extracomunitari stagionali, operai agricoli, lavoratori interinali, lavoratori somministrati, ecc...
(2) Cfr. circolare n. 71 del 2 aprile 2003, messaggio n. 61 del 19 maggio 2003 e, da ultimo, messaggio n. 5684 del 1 marzo 2004.
(3) Disposizione prevista dall'articolo 118, c. 8 della legge n. 388/2000 e successive modificazioni.

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