Ricorso avverso avviso di accertamento per inesistenza dell’atto, omessa o carente motivazione, violazione e falsa applicazione dell’art. 42, d.p.r. 29.09.1973, n. 600

a cura di: Dott. Attilio Romano

DOC | ID 231233 | pub. 28/10/2014 | 28 Kb
Le risultanze dell'accertamento, quando derivano da indagini di polizia giudiziaria delegata non possono appiattirsi pressoché interamente, alle risultanze dell'organo investigativo.
La bozza del ricorso avverso l’accertamento eccepisce l’inesistenza dell’atto impositivo stante la violazione dell’art. 42, D.P.R. 29.09.1973, n. 600 e dell’art. 7, L. n. 212/2000. Approdi giurisprudenziali consolidati ritengono che le risultanze emergenti da un P.V.C., se non accompagnate da ulteriori elementi gravi, precisi e concordanti, non possano che essere valutate come presunzioni, o addirittura, indizi del tutto inidonei a suffragare l'esistenza di un maggiore reddito, soprattutto in assenza di una autonoma attività valutativa da parte dell’Ufficio accertatore.

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