Risoluzione Agenzia Entrate n. 208 del 25.06.2002

Istanza di Interpello. Art. 11 della legge 27 luglio 2000, n. 212. YJ S.p.A. - IVA. Art. 6, comma 1, della legge 13 maggio 1999, n. 133. Prestazioni di servizi rese nell'ambito delle attività  di carattere ausiliario. Regime di esenzione
Risoluzione Agenzia Entrate n. 208 del 25.06.2002

Con nota presentata in data 4 aprile 2002 a questa Direzione Centrale codesta Società , ha presentato istanza di interpello, vertente sul seguente

Quesito
La Società  istante, nell'ambito della propria specifica attività , presta principalmente i seguenti servizi:
a. servizi di posta e bancoposta
b. servizi di comunicazione postale ed elettronica e, pi๠in generale, di logistica
c. servizi di riscossione e pagamento e di raccolta del risparmio e dei conti correnti postali
d. vendita al dettaglio di valori bollati, di biglietti delle lotterie nazionali, di titoli e di documenti di viaggio.
Inoltre, in base allo statuto sociale, la Società  può svolgere tutte le operazioni che, caratterizzate da un vincolo di connessione o collegamento con le attività  principali, siano ritenute necessarie od utili al perseguimento dell'oggetto sociale, nonché ogni altra operazione strumentale, accessoria e/o complementare alle attività  principali in precedenza definite ed a quelle con queste ultime collegate.
La Società  ha affidato o intende affidare a proprie società  controllate sia lo svolgimento di alcune attività  rientranti nella propria attività  caratteristica, core business, (quali ad esempio l'attività  di trasporto e distribuzione di pacchi, corrispondenza, prodotti, beni, valori, ecc., la stampa e la commercializzazione di servizi di posta elettronica ibrida, i servizi postali elettronici, i servizi postali e finanziari on line, il commercio elettronico con i relativi servizi di consegna e spedizione, ecc.), sia lo svolgimento di altri tipi di operazioni o attività  che, a parere dell'istante, si presentano come strumentali o ausiliari rispetto all'attività  specifica della Società  (ad esempio i servizi immobiliari, informatici, di call center, di gestione amministrativa e di gestione del personale).
In relazione alla circostanza che l'istante e le sue controllate rientrano nel concetto di gruppo ad attività  prevalentemente esente, contenuto nell'art. 6, comma 3, lett. c), della legge 13 maggio 1999, n. 133, viene posto il problema dell'applicabilità  ai servizi resi alla Società  YJ del regime di esenzione IVA, previsto dalla stessa legge.

Soluzione prospettata dal contribuente
La Società  istante rileva, innanzitutto, che dalla norma contenuta nell'art. 6, comma 1 della legge n. 133 del 1999, emerge che l'ambito di applicazione del trattamento di esenzione da IVA sia limitato, sotto il profilo oggettivo, alle sole prestazioni di servizi che costituiscono oggetto di attività  ausiliaria all'attività  propria delle società  del gruppo.
In ordine alla definizione del concetto di "attività  ausiliaria", l'istante, premesso di non condividere l'opinione secondo la quale sarebbe tale ogni attività  in astratto esternalizzabile, ritiene che non può essere definita "attività  ausiliaria" quella che, pur se esternalizzata, costituisce non una fase "propedeutica" allo svolgimento dell'attività  tipica del gruppo, ma una parte di quest'ultima attività . In altri termini, le fasi operative in cui può strutturalmente essere scomposto il ciclo economico dell'attività  "principale" di un'impresa non perdono questa qualità  strutturale, e quindi non diventano ausiliarie, per il solo fatto che sono operate in "outsourcing".
Pertanto, poiché prestazioni quali quelle relative: all'attività  di trasporto e distribuzione di pacchi, corrispondenza, prodotti, beni, valori ecc....; alla stampa e alla commercializzazione di servizi di posta elettronica ibrida; ai servizi postali elettronici, ai servizi postali e finanziari "on line"; al commercio elettronico con i relativi servizi di consegna e spedizione, ecc...., rientrano nel "core business" della società  istante, le prestazioni stesse non possono ritenersi comprese nell'ambito dell'esenzione da IVA di cui alla citata legge n. 133 del 1999 e, quindi, devono essere fatturate con applicazione dell'imposta.
Al contrario, i servizi non rientranti nel core business, quali quelli immobiliari, informatici e di call center, di gestione amministrativa e di gestione del personale presentano un chiaro nesso di ausiliarietà  o strumentalità  con l'attività  principale svolta dall'istante, con la conseguenza che i relativi corrispettivi devono considerarsi esenti da IVA, ricorrendo tutti i presupposti previsti dal succitato art. 6 della legge n. 133 del 1999.

Parere dell'Agenzia delle Entrate
L'art. 6, comma 1, della legge 13 maggio 1999 n. 133, così come modificato dall'art. 53, della legge 21 novembre 2000 n. 342, prevede che "Sono esenti da IVA le prestazioni di servizi rese nell'ambito delle attività  di carattere ausiliario di cui all'articolo 59, comma 1, lettera c) del decreto legislativo 1 settembre 1993 n. 385 effettuate da società  facenti parte del gruppo bancario di cui all'articolo 60 del decreto legislativo 1 settembre 1993 n. 385, ivi incluse le società  strumentali di cui all'articolo 59, comma 1, lettera c) del predetto decreto legislativo, alle società  del gruppo medesimo (...)".
Tale norma di esenzione viene estesa ai gruppi societari svolgenti attività  commerciale "ordinaria", per effetto del successivo comma 3, secondo cui "L'esenzione prevista al comma 1 si applica altresì alle prestazioni di servizi ivi indicate rese: (...) a società  del gruppo il cui volume d'affari dell'anno precedente sia costituito per oltre il 90 per cento da operazioni esenti ai sensi dell'art. 10 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972 n. 633, da altra società  facente parte del gruppo medesimo. La disposizione si applica a condizione che l'ammontare globale dei volumi d'affari delle società  del gruppo dell'anno precedente sia costituito per oltre il 90 per cento da operazioni esenti. Agli effetti della presente disposizione si considerano facenti parte dello stesso gruppo la società  controllante e le società  controllate dalla stessa ai sensi del primo comma, n. 1) e del secondo comma dell'articolo 2359 del codice civile fin dall'inizio dell'anno solare precedente".
Per individuare l'ambito di operatività  delle richiamate disposizioni è necessario verificare la sussistenza contemporanea di due condizioni l'una di carattere soggettivo (composizione del volume d'affari), l'altra di carattere oggettivo (caratteristica di "ausiliarietà " delle attività  nell'ambito delle quali sono rese le prestazioni di servizio che qui interessano).
Per quanto riguarda il primo requisito, secondo quanto dichiarato dall'istante la Società  YJ S.p.A. e le sue controllate rientrano nella definizione di gruppo ad attività  prevalentemente esente secondo le disposizioni del ripetuto art. 6, comma 3, lettera c), della legge n. 133 del 1999. In ogni caso, va verificato in concreto se in capo alla Società  istante e al gruppo l'ammontare globale del volume d'affari dell'anno precedente sia costituito per oltre il 90 per cento da operazioni esenti, come prescritto dalla citata norma.
Ciò premesso e nel presupposto dell'esistenza del requisito soggettivo -come sopra specificato-, è necessario passare all'esame della seconda condizione, vale a dire la caratteristica di "ausiliarietà " ascrivibile alle attività  nell'ambito delle quali sono rese le prestazioni a favore dell'istante da parte di società  del gruppo.
Al riguardo, in mancanza di una specifica definizione di attività  ausiliaria, occorre far riferimento al disposto dell'art. 59, comma 1 del D.lgs. n. 385 del 1993, che individua dette attività  in quelle "che hanno carattere ausiliario dell'attività  delle società  del gruppo, comprese quelle di gestione di immobili e di servizi anche informatici".
Il citato art. 6, con riguardo sia ai gruppi bancari sia ai gruppi di cui all'art. 6, comma 3, lett. c) (gruppi di società  svolgenti attività  commerciali prevalentemente esenti), limita l'ambito di applicazione del trattamento fiscale di favore solo alle prestazioni di servizi che costituiscono oggetto di attività  ausiliaria all'attività  propria delle società  del gruppo.
Dalla lettera della norma sembra emergere che deve trattarsi di attività  che si distinguono da quella principale propria, ponendosi in un rapporto non di mero mezzo al fine, ma in termini pi๠lati di attività  servente e collaterale di quella principale.
Pertanto, una determinata attività  può essere o meno considerata ausiliaria attraverso un'analisi caso per caso, con riferimento al tipo di attività  principale svolta dal committente a servizio della quale la prestazione ausiliaria stessa è resa.
Tenuto conto di quanto sopra e della specifica attività  caratteristica svolta dalla società  istante, la scrivente ritiene che prestazioni quali quelle relative all'attività  di trasporto e distribuzione di pacchi, corrispondenza, prodotti, beni, valori, alla stampa ed alla commercializzazione di servizi di posta elettronica ibrida, ai servizi postali elettronici, ai servizi postali e finanziari "on line", al commercio elettronico con i relativi servizi di consegna e spedizione, pur se esternalizzate, non costituiscono attività  ausiliaria a quella principale bensì costituiscono parte, pi๠o meno rilevante, dell'attività  propria della Società .
In tal senso è da ritenersi accoglibile la soluzione proposta dall'istante, per cui non possono beneficiare del regime di esenzione, previsto dall'art. 6 della legge n. 133 del 1999, le prestazioni di servizi rese da società  del gruppo che svolge attività  rientrante nel così detto "core business", del committente.
Al contrario, saranno da considerare esenti i corrispettivi relativi alle altre prestazioni di servizi, quali quelli immobiliari, informatici e di call center, di gestione amministrativa e di gestione del personale, che presentano un chiaro nesso di ausiliarietà  o strumentalità  con l'attività  principale svolta dall'istante, come richiesto appunto dal ripetuto art. 6 della legge n. 133 del 1999, semprechè, ovviamente, siano sussistenti le altre condizioni poste dalla norma.

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