Circolare INPS n. 54 del 30.04.2008

Classificazione, ai fini previdenziali ed assistenziali, dei datori di lavoro del settore Terziario. Chiarimenti. Attività  di "Phone center" e "Internet point". Modalità  di classificazione. Obbligo di iscrizione alla gestione speciale esercenti attività  commerciali dei titolari/soci delle suddette imprese
Circolare INPS n. 54 del 30.04.2008

SOMMARIO: I datori di lavoro che svolgono le attività  di "Phone center" e "Internet point" sono classificati, ai fini previdenziali ed assistenziali, nel settore Terziario. I titolari/soci delle imprese che svolgono, in forma abituale e prevalente, le medesime attività  sono tenuti all'iscrizione alla gestione previdenziale per gli esercenti attività  commerciali

1. Classificazione, ai fini previdenziali ed assistenziali, dei datori di lavoro del settore Terziario
I processi tecnologici sempre pi๠avanzati hanno favorito lo sviluppo della terziarizzazione dell'economia, attraverso l'espansione delle attività  di produzione dei servizi alle persone ed alle imprese.
Queste nuove realtà  economiche hanno assorbito quantità  sempre maggiore di manodopera grazie alla rapidità  della circolazione delle informazioni ed al miglioramento dei mezzi e delle vie di comunicazione.
In simmetria con l'ampliamento del concetto economico di servizio, la formulazione dell'art. 49, comma 1, lett. b) della legge n. 88/1989 "produzione, intermediazione e prestazione dei servizi, anche finanziari" piuttosto che "di servizi", esprime un concetto onnicomprensivo, nel senso che rientrano nel settore terziario tutti i servizi non diversamente classificati in base allo stesso art. 49 o in base a leggi speciali (si ricordi i servizi dei trasporti, delle comunicazioni e delle spettacolo, qualificati industriali; quelli di natura artigianale; quelli connessi all'agricoltura che pur non mutando la loro natura ontologica sono assimilati al settore agricolo; le attività  dei servizi bancari, assicurativi, creditizi e tributari appaltati rientranti espressamente nel settore del credito assicurazione e tributi).
Infatti, il comma 1 lett. a) della norma in esame, nel fissare i criteri per la classificazione delle attività  nel settore industria, ha individuato, con una elencazione tassativa, le attività  tradizionali di produzione e modificazione dei beni materiali e naturali nelle attività  "manifatturiere, estrattive, impiantistiche, di produzione e distribuzione dell'energia, acqua e gas, dell'edilizia, dei trasporti e comunicazioni, delle lavanderie industriali, della pesca, dello spettacolo nonché per le relative attività  ausiliarie".
Appare evidente che il legislatore, pur considerando la specificità  di alcune attività , ha inteso estrapolare dal settore industria i comparti di produzione, intermediazione e prestazioni di tutti i servizi anche finanziari che, invece, sono stati assegnati al settore terziario in ragione del carattere di espansività  dello stesso.
In relazione a ciò, tutte le attività  comunque riguardanti servizi, sono classificabili nel settore terziario. In tale settore rientrano sia i servizi personali, sia quelli reali e, indistintamente, sia il terziario tradizionale dei servizi commerciali, cui è riconducibile lo scambio e l'intermediazione nello scambio degli stessi servizi prodotti da terzi, che il terziario avanzato dei servizi che utilizzano i sistemi di informazione e telecomunicazione ed i sistemi telematici, se non diversamente classificati in base a quanto sopra esposto.

2. Classificazione delle attività  di "Phone center" e "Internet point"
Il fenomeno della c.d. globalizzazione ha determinato, con riferimento in particolare ai servizi connessi alle telecomunicazioni, una sempre maggiore diffusione di attività  quali "Phone center" e "Internet point", spesso svolte anche in forma integrata, con la finalità  di rendere pi๠facilmente accessibile l'erogazione di servizi di accesso telefonico e ad internet in strutture aperte al pubblico.
In relazione alle modalità  con le quali l'attività  viene svolta e considerato il quadro normativo sopra descritto, anche al fine di uniformare le diverse classificazioni attribuite alle attività  in esame dalle strutture periferiche, a parziale modifica di quanto contenuto nel manuale di classificazione allegato alla circolare n. 65 del 25 marzo 1996, successivamente aggiornato con messaggio n. 5 del 9 aprile 2001, le attività  di "Phone center" e "Internet point", devono essere classificate, ai fini previdenziali e assistenziali, nel settore terziario con c.s.c. 70708 - codice Ateco 1991: 64.20.0 -– codice Ateco 2002: 64.20.6 -– codice Ateco 2007: 61.90.20.
Le attività  in esame, infatti, non sono qualificabili come manifatturiere, in quanto tale definizione si riferisce alle attività  che si concretizzano nella trasformazione e o modificazione di materie prime dalle quali sono escluse le attività  produttive di beni immateriali, come ad es. le opere di ingegno, o i prodotti costituiti dai servizi. Le attività  dei "Phone center" e "Internet point" non possono, infine, rientrare nei servizi di telecomunicazione che, in quanto caratterizzati dall'utilizzo generale e quotidiano si differenziano da tutti gli altri servizi ad utenza non "universalizzata".
Le U.d.p. Aziende con dipendenti che non abbiano già  proceduto alla classificazione delle attività  dei "Phone center" e "Internet point" nel settore terziario provvederanno alla revisione della classificazione, ai sensi dell'art. 3, comma 8, della legge n. 335/1995, con effetto dal periodo di paga in corso alla data di pubblicazione del presente messaggio.

3. Iscrizione alla gestione speciale esercenti attività  commerciali dei titolari/soci
I titolari/soci delle imprese che svolgono, in forma abituale e prevalente, le attività  di servizi di "Phone center" e "Internet point", classificate nel settore terziario con codice Ateco 1991: 64.20.0 -– codice Ateco 2002: 64.20.6 -– codice Ateco 2007: 61.90.20, sono tenuti all'iscrizione alla gestione previdenziale per gli esercenti attività  commerciali, in base a quanto disposto dall'art. 1, comma 202 e seguenti, della legge 23 dicembre 1996, n. 662.

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