Risoluzione Agenzia Entrate n. 42 del 20.03.2006

Riscossione coattiva dei ruoli dei Comuni
Risoluzione Agenzia Entrate n. 42 del 20.03.2006

Sono pervenute a questa Agenzia segnalazioni secondo le quali talune aziende concessionarie del servizio nazionale della riscossione si rifiuterebbero di effettuare la riscossione coattiva delle entrate dei Comuni che hanno deciso di effettuare in proprio o mediante altri soggetti l'attività  di riscossione spontanea delle stesse entrate.
Al riguardo, questa Agenzia ritiene che la problematica sollevata dai citati Comuni rilevi ai fini della corretta osservanza degli obblighi incombenti in dipendenza del rapporto concessorio del servizio della riscossione.
Pertanto, ferma restando la propria estraneità , in termini generali, alle questioni attinenti la gestione dei ruoli di altri enti creditori, la scrivente non può esimersi dall'intervenire sulla predetta problematica nell'esercizio dell'attività  di vigilanza di cui all'art. 5 del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112.
Ciò premesso, si osserva che, con il decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, che ha, tra l'altro, provveduto al riordino della disciplina dei tributi locali, è stata riconosciuta agli enti locali una larga autonomia nella gestione delle proprie entrate, prevedendo, in particolare, un'ampia potestà  regolamentare di Comuni e Province in materia. In tal senso si esprime principalmente l'art. 52 del citato decreto legislativo, ai sensi del quale le Province ed i Comuni hanno facoltà  di deliberare l'affidamento a terzi, anche disgiuntamente, le attività  di liquidazione, accertamento e riscossione dei tributi e delle altre entrate di loro spettanza.
In materia, poi, di riscossione dell'imposta comunale sugli immobili, l'articolo 59 del d.lgs. n. 446 del 1997, riconosce ai comuni la facoltà  di razionalizzare le modalità  di esecuzione dei versamenti, prevedendo modalità  di adempimento dell'obbligazione tributaria alternative al pagamento tramite il concessionario.
Le predette disposizioni attribuiscono, evidentemente, agli enti locali un'autonomia molto ampia nella scelta delle modalità  di gestione delle entrate ad essi spettanti, autonomia che è stata valorizzata in misura ancora maggiore dalle successive modifiche al Titolo V della Costituzione.
E', dunque, alla luce di questo contesto legislativo di tutela dell'autonomia degli enti locali in materia che occorre dirimere le problematiche interpretative connesse alla questione sottoposta all'attenzione della scrivente.
Ciò, tanto pi๠che l'autonomia in parola trova un ulteriore, esplicito, riconoscimento nel decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112, che ai commi 5, 6 e 7, dell'art. 3, richiama, coerentemente con quanto previsto dall'art. 1, comma 1, lett. d), ultimo periodo, della legge delega 28 settembre 1998, n. 337, la potestà  regolamentare delle Province e dei Comuni in materia di gestione delle proprie entrate.
Pi๠precisamente, in merito alla riscossione coattiva, il comma 6 del citato art. 3, attraverso i richiami normativi in esso contenuti, da un lato, ribadisce la facoltà  dei citati enti territoriali di disciplinare con regolamento le modalità  di svolgimento di tale attività  e, dall'altro, disciplina gli effetti del mancato esercizio di tale facoltà , prevedendo l'obbligo, per i concessionari del servizio nazionale della riscossione, di provvedere al recupero coattivo delle entrate di tali enti in funzione di garanzia dell'ente locale, allorché non vi sia una diversa determinazione dello stesso.
Complementare con il comma 6, che regola l'esercizio dell'autonomia degli enti locali con riferimento all'attività  di riscossione coattiva, è il successivo comma 7 del medesimo articolo 3, che disciplina l'affidamento dell'attività  di riscossione spontanea da parte degli "enti territoriali", dizione nella quale, evidentemente, sono ricompresi anche gli enti locali.
La distinta considerazione, operata dalle predette norme, della gestione della riscossione spontanea e di quella della riscossione coattiva, conferma l'intenzione del legislatore di prevedere la possibilità  di una differente disciplina delle due attività  da parte dell'ente locale, che, di conseguenza, può scegliere di svolgere direttamente o di affidare ad un terzo la sola riscossione spontanea delle proprie entrate, senza che, in tale ipotesi, il concessionario possa rifiutare di dare corso all'attività  di riscossione coattiva.
Pertanto, si richiamano i concessionari del servizio nazionale della riscossione all'osservanza dell'obbligo di svolgere anche la sola riscossione coattiva, nei casi in cui l'ente locale abbia deciso di effettuare in proprio o mediante altri soggetti esclusivamente l'attività  di riscossione spontanea delle proprie entrate.
Le presenti determinazioni vengono adottate d'intesa con il Ministero dell'Economia e delle Finanze - Dipartimento Politiche Fiscali - Ufficio Federalismo fiscale.

Altri utenti hanno acquistato

AteneoWeb s.r.l.

AteneoWeb.com - AteneoWeb.info

Via Gregorio X, 46 - 29121 Piacenza - Italy
staff@ateneoweb.com

C.f. e p.iva 01316560331
Iscritta al Registro Imprese di Piacenza al n. 01316560331
Capitale sociale 20.000,00 € i.v.
Periodico telematico Reg. Tribunale di Piacenza n. 587 del 20/02/2003
Direttore responsabile: Riccardo Albanesi

Progetto, sviluppo software, grafica: AI Consulting S.r.l.
SEGUICI

Social network

Canali informativi

Canali RSS