Risoluzione Agenzia Entrate n. 21 del 01.03.2004

Trasporto e di distribuzione di guide telefoniche. Richiesta di chiarimento
Risoluzione Agenzia Entrate n. 21 del 01.03.2004

- La XZ - ha rappresentato quanto segue.
Alcune imprese ad essa associate si avvalgono, nelle varie fasi del ciclo produttivo relativo al servizio di trasporto e di distribuzione delle guide telefoniche, di operatori terzi. Gli operatori, muniti di mezzi propri, si distinguono tra:
1) soggetti che svolgono i servizi di trasporto e di distribuzione merci con continuità , regolarità  e professionalità ;
2) soggetti che svolgono solo occasionalmente i servizi menzionati (studenti, pensionati etc..), esaurendo il loro intervento in un arco temporale che varia da uno a un massimo di otto giorni.
Ciò premesso, la XZ ha chiesto di conoscere se sui compensi corrisposti alla seconda categoria di operatori, ossia ai soggetti che svolgono in maniera occasionale i servizi di trasporto e di distribuzione di guide, debba essere operata la ritenuta alla fonte a titolo d'acconto.
A tal fine l'istante ha chiesto di conoscere se gli anzidetti compensi sono riconducibili nella lettera i), redditi derivanti da attività  commerciali non esercitate abitualmente, oppure nella lettera l), redditi derivanti da attività  di lavoro autonomo occasionale, dell'art. 67, comma 1, (già  art. 81) del Testo Unico delle Imposte sui Redditi, approvato con DPR 22 dicembre 1986, n. 917.
A parere della XZ i redditi in argomento sono da classificarsi nell'ambito di quelli derivanti da attività  commerciali occasionali di cui all'art. 67, comma 1, lett. i), del TUIR.
A sostegno di tale interpretazione la XZ istante osserva che l'attività  di trasporto e di distribuzione delle guide telefoniche si caratterizza per alcuni elementi propri dell'attività  commerciale
- inquadramento della prestazione in un pi๠ampio processo produttivo;
- riconducibilità  dell'attività  fra quelle elencate nell'art. 2195 del codice civile ed, in particolare, fra le attività  di trasporto e le attività  ausiliarie alle precedenti.
Al riguardo si fa presente che ai sensi dell'art. 55, comma 1, del TUIR (già  art. 51) per l'esercizio di impresa commerciale, si intende in primo luogo l'esercizio per professione abituale, ancorché non esclusiva, delle attività  indicate nell'art. 2195 del codice civile.
Le attività  elencate nell'art. 2195, primo comma, del codice civile sono le seguenti:
1) attività  industriale diretta alla produzione di beni o di servizi;
2) attività  intermediaria nella circolazione di beni;
3) attività  di trasporto per terra, per acqua e per aria;
4) attività  bancaria o assicurativa;
5) altre attività  ausiliarie alle precedenti.
Le anzidette attività  sono legislativamente inserite nella categoria del reddito d'impresa, purché svolte con professionalità  abituale, ancorché sprovviste di una organizzazione in forma d'impresa.
In mancanza del requisito della professionalità  abituale si è in presenza di un'attività  commerciale esercitata occasionalmente, il cui reddito è inquadrabile nella categoria dei redditi diversi e, in particolare, tra quelli di cui al comma 1, lett. i) del citato art. 67 del TUIR.
Le attività  dirette alla prestazione di servizi non riconducibili nell'art. 2195 del codice civile sono produttive di reddito d'impresa se organizzate in forma d'impresa.
Riguardo alla qualificazione del reddito di lavoro autonomo, si fa presente che l'art. 53, comma 1, del TUIR (già  art. 49) riconduce in tale categoria reddituale i redditi derivanti dall'esercizio di arti e professioni e intende per attività  artistiche e professionali l'esercizio, per professione abituale ancorché non esclusiva, di attività  di lavoro autonomo diverse da quelle che danno luogo a reddito d'impresa.
In mancanza del requisito dell'abitualità  le prestazioni di lavoro autonomo rientrano nella categoria dei redditi diversi di cui al comma 1, lett. l) dell'art. 67 del TUIR.
Rileva, pertanto, ai fini della soluzione della questione in esame la definizione della natura dell'attività  oggetto del quesito.
A tal proposto si ritiene di poter condividere il parere della XZ istante, secondo la quale, le attività  oggetto del quesito, in quanto consistenti nel trasporto e nella distribuzione di guide telefoniche, sono riconducibili fra le attività  di trasporto e quelle ausiliarie di cui all'art. 2195 del codice civile.
Ne consegue che i redditi della anzidette attività , prive nella fattispecie rappresentata del requisito dell'organizzazione e della professionalità  abituale, si inquadrano fra i redditi derivanti da attività  commerciali non esercitate abitualmente di cui al comma 1, lett. i) dell'art. 67 del TUIR.
Pertanto, i compensi corrisposti in relazione alle attività  in argomento non sono assoggettati a ritenuta alla fonte.

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