Decreto ministeriale 2 maggio 2000

Modificazione e integrazione dei criteri per la valutazione dei programmi delle aziende che richiedono l'intervento straordinario della cassa integrazione guadagni per crisi aziendale
Ministero del lavoro e della previdenza sociale
Decreto ministeriale 2 maggio 2000
GU 160 del 11/07/2000

IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE

(Vista...)
Decreta:

Sono adottati i seguenti criteri per l'approvazione di un programma di crisi aziendale, ai sensi dell'art. 1, comma 5, della legge 23 luglio 1991, n. 223:

1) dagli indicatori economico finanziari (risultato di impresa; fatturato; risultato operativo; indebitamento), complessivamente considerati e riguardanti il biennio precedente, dovrà  emergere un andamento a carattere negativo ovvero involutivo: l'impresa dovrà  presentare - unitamente ai documenti contabili relativi al suddetto biennio - specifica relazione tecnica, recante le motivazioni a supporto della propria critica situazione economico finanziaria;
2) dovrà  essere verificato, in via generale, il ridimensionamento - o, quantomeno, la stabilità  - dell'organico aziendale, e nel biennio precedente all'intervento CIGS, e nel corso di tale intervento; dovrà , altresì, riscontrarsi, di norma, l'assenza di nuove assunzioni, con particolare riguardo a quelle assistite da agevolazioni contributive e/o finanziarie. Nel caso in cui l'impresa abbia proceduto ad assumere personale, ovvero intenda assumere durante il periodo di fruizione del beneficio della cassa integrazione guadagni straordinaria, l'impresa stessa motiverà  la necessità  delle suddette assunzioni, nonché la loro compatibilità  con la disciplina normativa e le finalità  dell'istituto della CIGS;
3) dovrà  essere presentato, da parte dell'impresa, un piano di risanamento che, sul presupposto delle cause che hanno determinato la situazione di crisi aziendale, definisca puntualmente le azioni intraprese, o da intraprendere, per il superamento delle difficoltà  dell'impresa, dettagliate per ciascun settore di attività  dell'impresa stessa, nonché per ciascuna unità  aziendale, interessata dall'intervento straordinario di integrazione salariale;
4) qualora l'impresa, nel corso dell'intervento CIGS, ovvero al termine dello stesso, preveda esuberi strutturali, dovrà  presentare un dettagliato piano di gestione degli stessi.
Ai fini dell'accertamento della crisi deve riscontrarsi la ricorrenza delle condizioni da 1. a 4. Qualora la situazione di crisi aziendale sia conseguente ad un evento improvviso ed imprevisto, esterno alla gestione aziendale, la fattispecie potrà  essere valutata, pur in assenza delle condizioni di cui ai punti 1) e 2), sempre che siano soddisfatti i requisiti di cui ai punti 3) e 4).
L'impresa dovrà , in tal caso, documentare l'imprevedibilità  dell'evento causa della crisi, la rapidità  con la quale l'evento ha prodotto gli effetti negativi, la completa autonomia dell'evento rispetto alle politiche di gestione aziendale.

Casi di esclusione.

Non verranno presi in esame, in via generale, i programmi per crisi aziendale presentati da imprese che:
abbiano iniziato l'attività  produttiva nel biennio antecedente alla richiesta di CIGS;
non abbiano effettivamente avviato l'attività  produttiva;
abbiano subìto significative trasformazioni societarie nel biennio antecedente alla richiesta di CIGS, salvo che tali trasformazioni siano avvenute tra imprese che presentano assetti proprietari sostanzialmente coincidenti, con la preminente finalità  del contenimento dei costi di gestione;
abbiano cessato l'attività  produttiva, ad eccezione di quei casi in cui le imprese presentino concreti piani di gestione dei lavoratori in esubero, che, mediante specifici strumenti, siano tesi a ridurre, in tutto o in parte, il ricorso alla mobilità , salvo che tale ricorso non assuma, nel corso del periodo dell'intervento straordinario di integrazione salariale richiesto, ovvero nell'arco dei dodici mesi successivi al termine dell'intervento stesso, carattere di strumento certo di ricollocazione dei suddetti lavoratori.

Istanze di riesame avverso provvedimenti di reiezione delle richieste di intervento straordinario di integrazione salariale per crisi aziendale, adottati successivamente alla data di entrata in vigore della deliberazione CIPE del 6 agosto 1999, saranno valutate secondo i criteri individuati dal presente decreto.
Il presente decreto sostituisce integralmente la deliberazione adottata dal CIPE nella seduta del 18 ottobre 1994, che cessa, pertanto, di avere efficacia dalla data di pubblicazione del presente provvedimento.

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