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Reddito di libertà: come presentare la domanda

A seguito dell’entrata in vigore, lo scorso 4 marzo, del decreto 2 dicembre 2024 relativo al Reddito di Libertà, destinato alle donne vittime di violenza, l’Inps, con la Circolare n. 54 del 5 marzo condivisa con il Dipartimento per le pari opportunità, illustra la disciplina del contributo economico e fornisce le indicazioni per la presentazione delle domande nel periodo “transitorio” (per la ripresentazione delle domande non accolte per insufficienza di budget) e a regime.

Il Reddito di libertà, ricordiamo, consiste in un contributo economico nella misura massima di 500 euro mensili pro capite, concesso in un’unica soluzione per massimo 12 mesi, destinato alle donne vittime di violenza, con o senza figli, seguite dai centri antiviolenza riconosciuti dalle regioni e dai servizi sociali nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza, per contribuire a sostenerne l’autonomia ed è compatibile con altri strumenti di sostegno come l’Assegno di Inclusione.

Il decreto che lo ha istituito (Dl 2/2024), pubblicato nella GU n. 52 del 4 marzo 2025 ed entrato in vigore nella stessa data, ha definito i criteri per la ripartizione delle risorse stanziate riferite agli anni 2024, 2025 e 2026, pari a 30 milioni di euro (10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024, 2025 e 2026) e ha modificato la disciplina di dettaglio del contributo.

Disciplina transitoria e ripresentazione domande
Nella Circolare del 5 marzo l’Inps ricorda che le domande non accolte per insufficienza di budget possono essere ripresentate all’Inps dal 5 marzo al 18 aprile 2025 (periodo “transitorio”) tramite i Comuni, al fine di comprovare la permanenza dei requisiti per il riconoscimento del contributo. Tali domande hanno la priorità sulle nuove.

Per ripresentare le domande i Comuni devono accedere al servizio online raggiungibile digitando nel motore di ricerca “Prestazioni sociali dei comuni”, selezionando tra i risultati il servizio “Trasmissione domande, istruzioni e software delle prestazioni sociali”, all’interno del quale è presente una sezione dedicata all’acquisizione delle domande per il Reddito di Libertà.
In questa sezione il Comune può visualizzare le domande presentate, tra cui quelle con esito “Non accolta per insufficienza di budget”, e ripresentarle utilizzando l’apposita funzione, dopo la verifica della sussistenza dei requisiti di accesso alla misura. 
Successivamente, rilasciano all’interessata la copia della domanda ritrasmessa, che riporta nel campo “N. domanda”, il numero domanda indicato dal Comune, la data e l’ora di trasmissione della domanda originaria.

Presentazione domande dall’anno 2025
Una volta terminato il periodo “transitorio”, a partire dalla data di disponibilità del servizio che sarà comunicata dall’Istituto con apposito messaggio, le donne in possesso dei requisiti potranno presentare le domande, tramite i Comuni di riferimento, a valere sulle risorse finanziarie per il 2025, utilizzando il modulo “SR208”, denominato “Domanda Reddito di Libertà”.

TAG: INPS
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