Enti del Terzo Settore (ETS):
guida fiscale e operativa
Dal RUNTS al test di commercialità, dal regime forfettario ODV e APS al bilancio conforme al D.M. 39/2020: tutto ciò che serve per assistere gli enti non profit.
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Cosa sono gli Enti del Terzo Settore e come funziona il RUNTS
| Sezione RUNTS | Tipologia di ente |
|---|---|
| 1 | Organizzazioni di Volontariato (ODV) |
| 2 | Associazioni di Promozione Sociale (APS) |
| 3 | Enti Filantropici |
| 4 | Reti Associative |
| 5 | Società di Mutuo Soccorso |
| 6 | Imprese Sociali |
| 7 | Altri Enti del Terzo Settore |
L’iscrizione al RUNTS è il presupposto per accedere ai regimi fiscali agevolati, alle detrazioni e deduzioni per i donatori, ai contributi pubblici e alle convenzioni con la Pubblica Amministrazione.
Con la dismissione della qualifica ONLUS, tutti gli enti già operativi hanno dovuto scegliere la sezione più adatta o rinunciare alle agevolazioni. Per il commercialista, orientare il cliente in questa scelta e gestire correttamente gli adempimenti conseguenti è oggi una competenza core.
Contabilità ETS conforme al RUNTS: Banana Contabilità Plus
Banana Contabilità Plus è il software di contabilità progettato specificamente per i piccoli Enti del Terzo Settore. Permette di produrre in modo semplice e automatico il Rendiconto per cassa, anche in forma aggregata, conforme alla normativa vigente e pronto per il deposito al RUNTS.
Gestisce bilanci, report e tutti i documenti contabili richiesti agli ETS, con modelli preimpostati aggiornati agli schemi del D.M. 39/2020.
È lo strumento ideale sia per il commercialista che segue più enti non profit sia per l’amministratore che gestisce in autonomia la contabilità della propria associazione o ODV.
Software di contabilità per ETS e ASD, semplice e conforme alla normativa vigente.
- Rendiconto per cassa pronto per il deposito al RUNTS
- Bilancio d’esercizio con schemi D.M. 39/2020 preimpostati
- Report automatici e gestione multi-ente
- Ideale per ODV, APS e piccole associazioni
Il test di commercialità: come si determina la natura fiscale dell'ETS
La riforma del Terzo Settore ha superato il vecchio criterio di commercialità, basato sulla valutazione operazione per operazione, sostituendolo con un test globale che si effettua ogni anno sull’intera attività dell’ente.
L’ETS è considerato non commerciale se le entrate istituzionali (quote associative, contributi, donazioni, corrispettivi simbolici per attività verso associati o collettività) sono prevalenti rispetto alle entrate commerciali, entro il margine di tolleranza previsto dalla normativa.
Le conseguenze dello sforamento
Se l’ETS supera i limiti, perde la qualifica di ente non commerciale per quell’esercizio, con ricadute significative su IRES e IVA.
Per il commercialista questo significa dover monitorare la composizione delle entrate periodicamente, non solo a consuntivo, e intervenire prima che lo sforamento si produca.
Un controllo anticipato consente di correggere il mix di entrate o di attivare per tempo le misure organizzative necessarie.
Simula gli scenari e verifica il posizionamento dell’ente rispetto alle soglie di legge prima della chiusura dell’esercizio.
- Calcolo automatico del rapporto entrate istituzionali/commerciali
- Simulazione scenari entrate per l’esercizio in corso
- Verifica della soglia di tolleranza
- Aggiornato alla normativa CTS vigente
Regime forfettario per ODV e APS: soglia a € 85.000 e riduzione delle imposte
Le Organizzazioni di Volontariato e le Associazioni di Promozione Sociale che svolgono attività commerciali entro € 85.000 di ricavi annui possono accedere a un regime forfettario agevolato specifico per il Terzo Settore, distinto dal regime forfettario ordinario delle partite IVA.
Il reddito imponibile viene determinato applicando un coefficiente di redditività forfettario ai ricavi commerciali, su cui si applica un’imposta sostitutiva con aliquota agevolata. Il carico fiscale risulta sensibilmente inferiore rispetto al regime ordinario IRES, con semplificazioni IVA che riducono ulteriormente il carico degli adempimenti periodici.
Per il professionista che assiste una ODV o una APS con attività commerciali accessorie — somministrazione di alimenti, eventi, cessione di beni — valutare l’ingresso in questo regime è uno dei primi interventi di ottimizzazione fiscale da proporre.
Soglia massima di ricavi commerciali annui per accedere al regime
Le uniche tipologie ETS che possono accedere al regime forfettario
L’iscrizione al Registro è requisito obbligatorio per l’accesso
Il bilancio degli ETS: obblighi e schemi per dimensione
Gli ETS sono soggetti a obblighi di bilancio differenziati in base alla dimensione dell’ente. Il D.M. 39/2020 ha definito gli schemi obbligatori che tutti gli enti iscritti al RUNTS devono adottare.
| Soglia di entrate annue | Schema obbligatorio | Componenti |
|---|---|---|
| Fino a € 220.000 | Rendiconto per cassa | Entrate e uscite per cassa |
| Oltre € 220.000 | Bilancio d'esercizio | Stato patrimoniale + Rendiconto gestionale + Relazione di missione |
| Gruppi ETS | Bilancio consolidato | Bilancio d'esercizio + consolidamento delle entità del gruppo |
La redazione corretta del bilancio secondo gli schemi del D.M. 39/2020 è anche un requisito per il mantenimento dell’iscrizione al RUNTS e per l’accesso ai contributi pubblici. Per gli enti nella fascia intermedia, entrate tra € 220.000 e € 1.000.000, il bilancio d’esercizio rappresenta spesso il primo vero adempimento contabile strutturato, e richiede al commercialista una conoscenza precisa degli schemi e delle voci previste dal decreto.
Trasformazioni, fusioni e scissioni degli ETS
Il Codice del Terzo Settore ha introdotto all’articolo 42-bis del codice civile la possibilità per associazioni, fondazioni e comitati di operare reciproche trasformazioni, fusioni e scissioni, indipendentemente dal possesso della qualifica ETS.
I tre punti operativi essenziali
- Trasformazione. Richiede una relazione sulla situazione patrimoniale non rinunciabile, rispetto delle maggioranze qualificate e il decorso dei 60 giorni per l'opposizione dei creditori.
- Fusioni e scissioni. Si applicano in via analogica le norme societarie: niente relazione sulla congruità del rapporto di cambio, ma restano obbligatorie la situazione patrimoniale e la pubblicazione del progetto.
- Devoluzione del patrimonio. Se l'operazione comporta la perdita della qualifica ETS, scatta l'obbligo inderogabile di devolvere il patrimonio incrementale (artt. 9 e 50 CTS). La violazione espone l'ente a sanzioni ai sensi dell'art. 91, comma 2, del CTS.
Come iscriversi al RUNTS: le fasi del procedimento
L’iscrizione al RUNTS si effettua in via telematica attraverso il portale del Ministero del Lavoro. Il procedimento varia per tipologia di ente e sezione di destinazione, ma segue in tutti i casi quattro fasi principali.
Adeguamento statutario
Lo statuto deve essere conforme ai requisiti del CTS per la sezione prescelta: denominazione, oggetto sociale, assenza di scopo di lucro, clausola di devoluzione del patrimonio e organi obbligatori.
Delibera dell'organo competente
L’assemblea degli associati o l’organo di amministrazione — secondo la tipologia dell’ente — delibera l’iscrizione con le maggioranze previste dallo statuto.
Deposito telematico
La documentazione viene caricata sul portale RUNTS con firma digitale del legale rappresentante. In alcuni casi è previsto l’intervento del notaio rogante.
Controllo e iscrizione
L’ufficio competente verifica i requisiti entro 60 giorni. Decorso tale termine senza provvedimenti opera il silenzio-assenso e l’ente risulta iscritto.
Il Formulario degli Enti del Terzo Settore: 100 modelli pronti all'uso
100 modelli personalizzabili in formato Word, già strutturati per atti conformi al D.Lgs. 117/2017. Coprono l'intero ciclo di vita gestionale dell'ente, non solo la fase costitutiva.
- Statuti per ODV, APS e altri ETS
- Delibere e verbali degli organi
- Adempimenti e documentazione ricorrente
- Pronti per essere adattati al singolo ente
Novità fiscali e contabili per APS e Pro Loco nel 2026
Le Associazioni di Promozione Sociale e le Pro Loco hanno beneficiato nel 2026 di aggiornamenti normativi specifici che riguardano il regime fiscale delle attività tipiche, la gestione delle quote associative e gli adempimenti contabili. Un focus dedicato analizza le novità con attenzione agli adempimenti pratici per il commercialista.
FAQ
Domande frequenti sugli Enti del Terzo Settore
Le risposte alle domande più comuni
Quali enti possono iscriversi al RUNTS?
Possono iscriversi al RUNTS le associazioni riconosciute e non riconosciute, le fondazioni, i comitati e gli altri enti privati non lucrativi che svolgono attività di interesse generale in via esclusiva o principale, secondo le categorie elencate all’articolo 5 del CTS. Le imprese sociali si iscrivono in una sezione dedicata disciplinata dal D.Lgs. 112/2017.
Cosa succede alle ONLUS con la riforma del Terzo Settore?
La qualifica di ONLUS è in dismissione. Con l’entrata a regime del RUNTS gli enti già operativi come ONLUS hanno dovuto scegliere la sezione più adatta o perdere le agevolazioni fiscali collegate. Il regime fiscale ONLUS non si applica più ai nuovi enti costituiti dopo l’operatività del RUNTS.
Come funziona il test di commercialità per gli ETS?
Il test confronta le entrate istituzionali con le entrate commerciali su base annua. Se le entrate commerciali superano quelle istituzionali oltre la soglia di tolleranza prevista, l’ente perde la qualifica di ente non commerciale per quell’esercizio. Il test va effettuato ogni anno e monitorato in corso d’anno per intervenire prima dello sforamento.
ODV e APS possono svolgere attività commerciali?
Sì, ma in forma secondaria e strumentale rispetto alle attività di interesse generale. ODV e APS con attività commerciali accessorie entro € 85.000 di ricavi possono accedere al regime forfettario agevolato previsto dal CTS, con imposta sostitutiva e semplificazioni IVA.
Quali sono gli obblighi di bilancio per un ETS?
Gli ETS con entrate fino a € 220.000 possono redigere un rendiconto per cassa. Sopra questa soglia è obbligatorio il bilancio d’esercizio completo (stato patrimoniale, rendiconto gestionale, relazione di missione) secondo gli schemi del D.M. 39/2020. I gruppi ETS hanno l’obbligo aggiuntivo del bilancio consolidato.
Cosa serve per iscriversi al RUNTS?
Servono uno statuto conforme ai requisiti del CTS per la sezione prescelta, la delibera dell’organo competente e il deposito telematico sul portale RUNTS con firma digitale. L’ufficio competente ha 60 giorni per verificare i requisiti; decorso tale termine opera il silenzio-assenso.
Un'associazione ETS può trasformarsi in fondazione?
Sì. L’art. 42-bis c.c., introdotto dal CTS, consente le trasformazioni reciproche tra associazioni, fondazioni e comitati. L’operazione richiede una relazione sulla situazione patrimoniale non rinunciabile, il rispetto delle maggioranze deliberative previste e il decorso del termine per l’opposizione dei creditori.
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Per approfondire - Enti del Terzo Settore
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