Iscrizione al RUNTS: guida operativa per commercialisti e amministratori di ETS
Soglia a € 85.000, coefficienti di redditività, imposta sostitutiva e semplificazioni IVA: tutto ciò che serve per valutare e gestire il regime agevolato per le Organizzazioni di Volontariato e le Associazioni di Promozione Sociale.
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Il RUNTS: cos'è e perché l'iscrizione è così importante
Il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) è il registro pubblico istituito dal D.Lgs. 117/2017 presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Con l’entrata a regime del RUNTS, tutte le organizzazioni non profit che intendono operare come Enti del Terzo Settore devono essere iscritte in una delle sue sette sezioni.
L’iscrizione non è un semplice adempimento burocratico: è la condizione necessaria per accedere ai regimi fiscali agevolati previsti dal CTS, alle detrazioni e deduzioni per i donatori, ai contributi pubblici, alle convenzioni con la Pubblica Amministrazione e al regime forfettario riservato a ODV e APS. Un ente non iscritto al RUNTS non può qualificarsi come ETS e non beneficia di nessuna di queste agevolazioni.
Per il commercialista che assiste enti non profit, la procedura di iscrizione al RUNTS è spesso il primo servizio ad alto valore aggiunto da offrire: richiede competenze specifiche sulla normativa CTS, sulla redazione degli statuti e sulle procedure telematiche del registro.
Chi può iscriversi al RUNTS e in quale sezione
Il RUNTS è articolato in sette sezioni, ciascuna dedicata a una tipologia specifica di ente. La scelta della sezione corretta è il primo passo operativo dell’iscrizione: determina i requisiti da rispettare, gli organi obbligatori previsti dallo statuto e il regime fiscale applicabile.
| Sezione | Tipologia di ente | Patrimonio minimo |
|---|---|---|
| 1 | Organizzazioni di Volontariato (ODV) | Non previsto |
| 2 | Associazioni di Promozione Sociale (APS) | Non previsto |
| 3 | Enti Filantropici | € 15.000 (associazioni) / € 30.000 (fondazioni) |
| 4 | Reti Associative | Non previsto |
| 5 | Società di Mutuo Soccorso | Non previsto |
| 6 | Imprese Sociali | Vedi D.Lgs. 112/2017 |
| 7 | Altri Enti del Terzo Settore | € 15.000 (associazioni) / € 30.000 (fondazioni) |
La scelta della sezione sbagliata può comportare il rigetto della domanda o l’obbligo di riadeguare lo statuto. Per gli enti che provengono dal Registro delle Persone Giuridiche, l’iscrizione al RUNTS determina l’automatica cancellazione dal registro precedente.
I documenti necessari per l'iscrizione al RUNTS
Prima di avviare la procedura telematica è necessario predisporre tutta la documentazione richiesta. La lista varia leggermente in base alla sezione di destinazione e alla tipologia di ente, ma i documenti essenziali sono comuni a tutti i casi.
- Atto costitutivo. Deve essere redatto nella forma richiesta per la tipologia di ente (scrittura privata autenticata o atto pubblico per le associazioni con personalità giuridica, atto pubblico obbligatorio per le fondazioni).
- Statuto conforme al CTS. È il documento più critico: deve contenere tutte le clausole obbligatorie previste dal CTS per la sezione prescelta, tra cui la denominazione con indicazione di ETS, l'oggetto sociale con le attività di interesse generale, l'assenza di scopo di lucro, la clausola di devoluzione del patrimonio e gli organi obbligatori.
- Elenco dei soci fondatori. Con indicazione di nome, cognome, codice fiscale e, dove previsto, quota associativa versata.
- Verbale di assemblea. Con la delibera di costituzione e di approvazione dello statuto, firmato dal presidente e dal segretario dell'assemblea.
- Documentazione patrimoniale. Per le sezioni che richiedono un patrimonio minimo (€ 15.000 per le associazioni, € 30.000 per le fondazioni) è necessario dimostrare la disponibilità del patrimonio con estratto conto o perizia.
- Dati del legale rappresentante. Documento di identità e codice fiscale del presidente o del rappresentante legale che firma la domanda telematica.
Regime forfettario ETS vs regime ordinario IRES: le differenze principali
| Aspetto | Regime forfettario ETS | Regime ordinario IRES |
|---|---|---|
| Base imponibile | Ricavi × coefficiente forfettario | Ricavi − costi effettivi |
| Aliquota | Imposta sostitutiva agevolata | IRES 24% |
| IVA | Semplificazioni e esoneri parziali | Regime IVA ordinario completo |
| Contabilità commerciale | Semplificata | Ordinaria |
| Soglia di accesso | ≤ € 85.000 ricavi commerciali | Nessuna soglia |
| Soggetti ammessi | Solo ODV e APS iscritte al RUNTS | Tutti gli ETS |
Come accedere al regime forfettario: i passi operativi
L’accesso al regime forfettario non è automatico: richiede una comunicazione formale e il rispetto di alcuni presupposti da verificare ogni anno. Ecco i passi operativi per il commercialista.
- Verifica i requisiti soggettivi. Controlla che l'ente sia una ODV o una APS regolarmente iscritta al RUNTS. Le associazioni non ancora iscritte non possono accedere al regime.
- Verifica la soglia di ricavi. I ricavi commerciali dell'anno precedente non devono superare € 85.000. Al primo anno di attività la soglia si valuta in proporzione ai mesi di effettiva operatività.
- Verifica la natura delle attività commerciali. Le attività devono essere secondarie e strumentali rispetto alle attività di interesse generale. Attività commerciali prevalenti escludono l'accesso.
- Effettua la comunicazione di opzione. L'accesso al regime richiede una comunicazione all'Agenzia delle Entrate secondo le modalità previste. L'opzione vincola l'ente per almeno un triennio.
- Classifica le entrate commerciali per categoria. Il coefficiente di redditività da applicare varia per tipo di attività: è necessario classificare correttamente i ricavi commerciali nelle categorie previste dalla normativa.
- Monitora il rispetto della soglia ogni anno. Se nell'anno in corso i ricavi commerciali superano € 85.000, il regime cessa di applicarsi dall'anno successivo.
Come si svolge la procedura di iscrizione al RUNTS
L’iscrizione al RUNTS si effettua esclusivamente in via telematica attraverso il portale del Ministero del Lavoro. Il procedimento si articola in cinque fasi principali.
Adeguamento statutario
Lo statuto deve essere adeguato ai requisiti del CTS per la sezione prescelta prima di avviare la procedura. È il passaggio più delicato: uno statuto non conforme determina il rigetto della domanda. Il notaio o il commercialista devono verificare la presenza di tutte le clausole obbligatorie.
Delibera dell'organo competente
L’assemblea degli associati delibera l’iscrizione al RUNTS con le maggioranze previste dallo statuto per le modifiche statutarie. La delibera deve essere verbalizzata e il verbale firmato dal presidente e dal segretario dell’assemblea.
Predisposizione della documentazione
Vengono raccolti e preparati tutti i documenti richiesti: statuto, atto costitutivo, verbale assembleare, elenco soci, documentazione patrimoniale dove richiesta. I documenti devono essere in formato digitale e, dove necessario, firmati digitalmente.
Deposito telematico
La domanda viene caricata sul portale RUNTS del Ministero del Lavoro con firma digitale del legale rappresentante. In alcuni casi — in particolare per gli enti che acquisiscono la personalità giuridica — è obbligatorio l’intervento del notaio rogante, che deposita la documentazione direttamente nel registro.
Controllo e iscrizione
L’ufficio competente verifica i requisiti entro 60 giorni dalla presentazione della domanda completa. Decorso tale termine senza provvedimenti opera il silenzio-assenso e l’ente risulta iscritto. In caso di irregolarità l’ufficio può richiedere integrazioni o emettere un provvedimento di rigetto motivato.
L'adeguamento statutario: le clausole obbligatorie per l'iscrizione al RUNTS
Lo statuto è il documento più critico dell’intera procedura di iscrizione. Un errore nella redazione delle clausole obbligatorie è la causa più frequente di rigetto delle domande al RUNTS. Il CTS prevede un elenco preciso di elementi che devono essere presenti in ogni statuto ETS, indipendentemente dalla sezione di destinazione.
Le clausole obbligatorie per tutti gli ETS
- Denominazione. Deve contenere l'indicazione di "Ente del Terzo Settore" o la sigla "ETS" oppure la denominazione specifica della tipologia (es. "Organizzazione di Volontariato" o "ODV", "Associazione di Promozione Sociale" o "APS").
- Oggetto sociale. Deve indicare le attività di interesse generale svolte dall'ente, scelte tra quelle elencate all'articolo 5 del CTS. La formulazione deve essere precisa e coerente con la sezione RUNTS prescelta.
- Assenza di scopo di lucro. Clausola esplicita di non distribuzione degli utili, anche in forma indiretta, agli associati, fondatori, lavoratori e collaboratori.
- Devoluzione del patrimonio. In caso di scioglimento o estinzione, il patrimonio residuo deve essere devoluto ad altri ETS o a fini di pubblica utilità, secondo le indicazioni dell'organismo di controllo competente.
- Organi obbligatori. Assemblea degli associati (per le associazioni), organo di amministrazione, organo di controllo (obbligatorio oltre certe soglie dimensionali) e, dove richiesto, revisore legale.
- Diritti e obblighi degli associati. Disciplina delle modalità di ammissione, recesso ed esclusione degli associati, con garanzia del principio di democraticità.
- Bilancio e rendiconto. Obbligo di redazione del bilancio annuale secondo gli schemi previsti dal D.M. 39/2020.
Per le ODV esistono clausole aggiuntive specifiche, tra cui l’obbligo che le attività siano svolte prevalentemente attraverso l’apporto di volontari associati. Per le fondazioni, lo statuto deve disciplinare il patrimonio di dotazione e le modalità di nomina degli organi.
Statuti e modelli pronti per l'iscrizione al RUNTS
Predisporre uno statuto conforme al CTS da zero richiede tempo e una conoscenza approfondita della normativa.
Il Formulario degli Enti del Terzo Settore mette a disposizione 100 modelli in formato Word già strutturati e conformi al D.Lgs. 117/2017, pronti da adattare alle specifiche esigenze del singolo ente.
Coprono l’intero ciclo di vita gestionale: dalla costituzione agli adempimenti periodici, dai verbali assembleari alle delibere degli organi.
Per il commercialista che assiste più enti non profit, avere a disposizione modelli già testati e aggiornati alla normativa vigente riduce significativamente i tempi di redazione e aumenta la sicurezza operativa.
Il Formulario degli Enti del Terzo Settore: 100 modelli pronti all'uso
100 modelli personalizzabili in formato Word, conformi al D.Lgs. 117/2017. Coprono l’intero ciclo di vita gestionale dell’ente.
- Statuti per ODV, APS e altri ETS
- Verbali assembleari e delibere degli organi
- Adempimenti e documentazione ricorrente
- Pronti per essere adattati al singolo ente
FAQ
Domande frequenti sull'iscrizione al RUNTS
Le risposte alle domande più comuni
Quanto tempo ci vuole per completare l'iscrizione al RUNTS?
L’ufficio competente ha 60 giorni dalla ricezione della domanda completa per verificare i requisiti e pronunciarsi. Decorso tale termine senza provvedimenti opera il silenzio-assenso e l’ente risulta iscritto. In pratica i tempi variano in base all’ufficio regionale competente e alla completezza della documentazione presentata. Domande incomplete o con statuti non conformi allungano significativamente i tempi.
È obbligatorio l'intervento del notaio per iscriversi al RUNTS?
Non sempre. Per le associazioni non riconosciute l’iscrizione può avvenire senza notaio, con deposito diretto da parte del legale rappresentante munito di firma digitale. Il notaio è obbligatorio per gli enti che acquisiscono la personalità giuridica attraverso l’iscrizione al RUNTS, per le fondazioni e per gli enti che provengono da registri che prevedevano l’intervento notarile.
Cosa succede allo statuto esistente se non è conforme al CTS?
Lo statuto deve essere adeguato prima di presentare la domanda di iscrizione. L’adeguamento richiede una delibera assembleare con le maggioranze previste per le modifiche statutarie. Fino al completamento dell’adeguamento e dell’iscrizione al RUNTS, l’ente non può qualificarsi come ETS e non beneficia delle relative agevolazioni fiscali.
Un'associazione già iscritta al Registro delle Persone Giuridiche deve cancellarsi per iscriversi al RUNTS?
No. L’iscrizione al RUNTS determina automaticamente la cancellazione dal Registro delle Persone Giuridiche della Prefettura o della Regione, senza che l’ente debba fare nulla di aggiuntivo. La cancellazione avviene d’ufficio a seguito della comunicazione dell’avvenuta iscrizione al RUNTS.
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