Concordato Preventivo Biennale 2026-2027: guida fiscale e operativa
Scadenza del 31 ottobre 2026, calcolo della proposta, flat tax sull’extrareddito e valutazione di convenienza: tutto ciò che serve a commercialisti e contribuenti ISA per decidere sull’adesione al CPB. Scadenza del 31 ottobre 2026, calcolo della proposta, flat tax sull’extrareddito e valutazione di convenienza: tutto ciò che serve a commercialisti e contribuenti ISA per decidere sull’adesione al CPB.
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Cos'è il Concordato Preventivo Biennale e cosa cambia per il 2026-2027
Con il Concordato Preventivo Biennale il contribuente e l’Agenzia delle Entrate definiscono in anticipo, per due anni, il reddito d’impresa o di lavoro autonomo da assoggettare a tassazione. Chi aderisce ottiene certezza sul carico fiscale del biennio e accede a un insieme di tutele legali e amministrative; il Fisco, dal canto suo, favorisce l’adempimento spontaneo degli obblighi dichiarativi. È quindi uno strumento di pianificazione e di gestione del rischio fiscale, non un semplice adempimento.
La disciplina nasce con il D.Lgs. n. 13/2024 ed è stata successivamente modificata dal D.Lgs. n. 81/2025 e dal D.L. n. 38/2026, che hanno ridefinito diversi aspetti operativi dell’istituto in vista del biennio 2026-2027. Il CPB è riservato ai contribuenti che applicano gli ISA.
Sul piano operativo, la proposta di reddito concordato si elabora con il software ufficiale “Il tuo ISA 2026 CPB” dell’Agenzia delle Entrate, disponibile dopo l’approvazione della metodologia con il Decreto Ministeriale dell’11 maggio 2026 (G.U. n. 115 del 20 maggio 2026). L’applicativo permette a contribuenti e intermediari di quantificare la proposta e di trasmettere l’adesione per via telematica insieme al modello REDDITI 2026.
Scadenza: 31 ottobre 2026
Per effetto del D.L. n. 38/2026, la proposta dell’Agenzia delle Entrate può essere accettata entro il 31 ottobre 2026. Per i soggetti con esercizio non coincidente con l’anno solare, il termine cade l’ultimo giorno del decimo mese successivo alla chiusura del periodo d’imposta.
Come si calcola la proposta di reddito concordato
La proposta formulata dall’Agenzia delle Entrate nasce da un algoritmo standardizzato che analizza i dati storici del contribuente — con particolare attenzione al triennio precedente, per valutarne la stabilità operativa — e li proietta sul biennio di riferimento applicando parametri macroeconomici di rivalutazione. Per il 2026 e il 2027 l’algoritmo assume come base le stime di crescita nominale del PIL, pari rispettivamente al 2,7% e al 2,5%.
Restano fuori dalla base imponibile concordata i componenti reddituali straordinari — plusvalenze, minusvalenze, sopravvenienze attive e passive, perdite su crediti — che continuano a seguire le regole della tassazione ordinaria.
I correttivi che riducono la proposta
Il calcolo della proposta tiene conto di alcuni meccanismi che ne attenuano l’impatto e ne definiscono i limiti.
Tetto massimo di incremento del reddito proposto rispetto allo storico, in base al punteggio ISA: più alto il punteggio, più basso il tetto applicabile
L’eventuale maggior reddito calcolato per il 2026 rispetto al dichiarato 2025 rileva solo per metà, sia ai fini delle imposte sui redditi sia ai fini IRAP
Riduzioni proporzionali della proposta in presenza di eventi straordinari, in base ai giorni di sospensione dell’attività
Le stime di crescita nominale del PIL usate dall’algoritmo come parametro di rivalutazione per il 2026 e il 2027
Le riduzioni per eventi straordinari — come crisi di mercato legate al quadro geopolitico, danni strutturali o contrazioni di attività — si applicano nella misura del 10% per sospensioni comprese tra 30 e 60 giorni, del 20% tra 60 e 120 giorni e del 30% oltre i 120 giorni.
La flat tax sull'extrareddito: aliquote in base al punteggio ISA
Il principale vantaggio economico del CPB sta nella possibilità di tassare la quota di reddito incrementale concordata — cioè la differenza tra il reddito proposto dal Fisco e quello di riferimento del 2025 — con un’imposta sostitutiva ad aliquote agevolate. L’aliquota applicabile dipende dal livello di affidabilità fiscale del contribuente: più alto è il punteggio ISA, più bassa è l’imposta sull’extrareddito.
| Punteggio ISA conseguito | Aliquota imposta sostitutiva sull'extrareddito |
|---|---|
| Punteggio pari o superiore a 8 | 10% |
| Punteggio pari o superiore a 6 e inferiore a 8 | 12% |
| Punteggio inferiore a 6 | 15% |
Il D.Lgs. n. 81/2025 ha introdotto un limite invalicabile: le aliquote agevolate si applicano soltanto fino a 85.000 euro di extrareddito.
La quota che eccede questa soglia torna alla tassazione ordinaria progressiva, riducendo il vantaggio fiscale complessivo per i redditi concordati più elevati.
Chi può accedere al CPB e quando si decade
Le condizioni di accesso
Per aderire al concordato è richiesta la regolarità nei confronti dei debiti fiscali e previdenziali, verificata alla data del 31 dicembre 2025. La presenza di debiti definitivamente accertati per un importo pari o superiore a 5.000 euro — non sospesi né inseriti in piani di rateazione regolari — impedisce l’ingresso nella procedura.
L’adesione per il biennio 2026-2027 è inoltre preclusa ai contribuenti in regime ordinario che nel 2025 avevano già aderito per il biennio 2025-2026. I contribuenti in regime forfettario sono esclusi dal concordato già a decorrere dal 2025.
Le cause di decadenza
Una volta perfezionato, l’accordo resta in piedi solo se il contribuente rispetta gli obblighi formali e di versamento per tutto il biennio. L’emersione di anomalie gravi o il mancato pagamento delle somme dovute a seguito di controlli automatizzati — gli avvisi bonari — entro il termine perentorio di 60 giorni comporta la risoluzione immediata del patto, con la perdita retroattiva degli effetti premiali.
Oltre al mancato pagamento, l’articolo 22 del decreto individua altre cause di decadenza legate alla veridicità dei dati dichiarati. Il concordato decade se, in sede di controllo sull’annualità oggetto dell’accordo o su quella precedente, emergono attività non dichiarate o passività inesistenti per un importo superiore al 30% dei ricavi comunicati, oppure violazioni nella dichiarazione dei dati ISA che riducono il reddito o il valore della produzione concordati per più del 30%. Decade inoltre l’accordo se i dati indicati nella dichiarazione dei redditi non corrispondono a quelli comunicati in sede di definizione della proposta. La Cassazione (ordinanza n. 28457/2024) ha confermato che la fedele esposizione dei dati contabili è condizione vincolante per l’accesso ai benefici di compliance.
Il tema della decadenza è particolarmente delicato per il professionista che assiste il cliente: la scelta di aderire si fonda su dati previsionali per definizione non verificabili in anticipo, e tanto l’adesione quanto la mancata adesione possono rivelarsi a posteriori dannose. Documentare la valutazione svolta e coinvolgere formalmente il cliente nella decisione è la tutela più efficace contro contestazioni future.
I documenti per gestire il CPB con i clienti
Due strumenti in formato Word predisposti da Studio Meli per informare i clienti e tutelare il professionista:
- Lettera per il cliente CPB 2026-2027. Informativa sintetica e operativa sul funzionamento del concordato, aggiornata alle più recenti novità normative e alla metodologia ufficiale approvata dal MEF
- Informativa, check list e liberatoria. Il kit per monitorare il processo di valutazione con il coinvolgimento del cliente: verifica dei requisiti di accesso, cause di esclusione e liberatoria indirizzata al professionista.
Conviene aderire al CPB? Il costo dell'inerzia
L’adesione al concordato resta una scelta facoltativa, ma, come approfondito nella nostra analisi sul rischio di una sottovalutazione del CPB, rifiutare la proposta senza una valutazione tecnica non è una decisione neutra. Chi non aderisce — o non valuta affatto — sostiene un costo opportunità reale, misurabile su tre fronti.
Il costo dell'asimmetria fiscale
Se l’impresa o lo studio cresce, chi non ha aderito rinuncia per intero alla flat tax sull’extrareddito: ogni euro guadagnato oltre i parametri storici sconta l’IRPEF progressiva — con aliquote marginali fino al 43%, più addizionali locali — o l’IRES, invece dell’imposta sostitutiva agevolata tra il 10% e il 15%. Il differenziale è un esborso diretto e non recuperabile.
L'esposizione al rischio ispettivo
L’adesione dà diritto per legge al regime premiale ISA. Chi resta fuori rimane pienamente esposto alle strategie di controllo selettivo di Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza, che concentrano la capacità ispettiva e le verifiche analitico-presuntive proprio sui soggetti che non stabilizzano la propria posizione — con i relativi costi indiretti di contenzioso e consulenza difensiva.
La perdita di prevedibilità finanziaria
Aderire significa conoscere in anticipo l’esatto carico fiscale del biennio e pianificare con certezza flussi di cassa e investimenti. Rinunciare significa perdere anche le semplificazioni finanziarie collegate, come la riduzione dei termini di decadenza per gli accertamenti e l’esonero dal visto di conformità per la compensazione dei crediti, con effetti diretti sulla liquidità disponibile.
Concordato preventivo biennale persone fisiche 2026-2027: versione Cloud
L'applicazione Cloud per valutare la convenienza dell'adesione al CPB 2026-2027 per le persone fisiche titolari di partita IVA individuale.
- Simula il risparmio di imposte e contributi previdenziali una volta ricevuta la proposta dell'Agenzia Entrate
- Confronta diversi scenari in base alle previsioni di reddito per il biennio 2026-2027
- Copre i casi di ditta individuale e lavoratore autonomo
- Disponibile anche in versione Excel
FAQ
Entro quando si può aderire al CPB 2026-2027?
Il termine per accettare la proposta dell’Agenzia delle Entrate è il 31 ottobre 2026, come stabilito dal D.L. n. 38/2026. Per i soggetti con esercizio non coincidente con l’anno solare, la scadenza cade l’ultimo giorno del decimo mese successivo alla chiusura del periodo d’imposta. L’adesione si trasmette per via telematica insieme al modello REDDITI 2026.
Chi è escluso dal Concordato Preventivo Biennale 2026-2027?
Sono esclusi i contribuenti in regime forfettario, già a decorrere dal 2025, e i contribuenti in regime ordinario che nel 2025 avevano già aderito per il biennio 2025-2026. È inoltre precluso l’accesso a chi presenta debiti fiscali o previdenziali definitivamente accertati pari o superiori a 5.000 euro al 31 dicembre 2025, non sospesi né inseriti in piani di rateazione regolari.
Come funziona la flat tax sull'extrareddito concordato?
La differenza tra il reddito proposto dal Fisco e quello di riferimento del 2025 può essere tassata con un’imposta sostitutiva ad aliquota agevolata, che varia dal 10% al 15% in base al punteggio ISA del contribuente: dal 10% per punteggio pari o superiore a 8, fino al 15% per punteggio inferiore a 6. Il beneficio si applica fino a un massimo di 85.000 euro di extrareddito; la quota eccedente torna alla tassazione ordinaria progressiva.
Quando si decade dal Concordato Preventivo Biennale?
La decadenza scatta in caso di anomalie gravi o di mancato pagamento delle somme dovute a seguito di controlli automatizzati entro il termine perentorio di 60 giorni dalla comunicazione. La risoluzione del patto è immediata e fa venir meno retroattivamente gli effetti premiali per l’intero biennio. Per questo il monitoraggio dei versamenti durante i due anni è essenziale quanto la valutazione iniziale.
Il reddito concordato comprende anche plusvalenze e sopravvenienze?
No. I componenti reddituali straordinari, plusvalenze, minusvalenze, sopravvenienze attive e passive, perdite su crediti, restano esclusi dalla base imponibile concordata e continuano a seguire le regole della tassazione ordinaria.
Ogni giorno migliaia di commercialisti si aggiornano con AteneoWeb.
Per approfondire - Concordato Preventivo Biennale
Documenti e software utili
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