Il concordato preventivo biennale 2026-2027: lettera per il cliente

Il concordato preventivo biennale 2026-2027: lettera per il cliente
DOC
ID: 249722
Informativa che illustra in modo sintetico e operativo il funzionamento del Concordato Preventivo Biennale 2026-2027, alla luce delle più recenti novità normative e della metodologia ufficiale approvata dal MEF. Uno strumento di comunicazione pensato per aiutare i clienti a comprendere le condizioni di accesso, le regole applicative e le implicazioni fiscali dell’adesione.
€ 12,00 + iva

Il Concordato Preventivo Biennale (CPB) è un procedimento accertativo fondato su un patto tra professionisti/imprese e fisco per concordare preventivamente i redditi ed il valore della produzione netta da assoggettare a tassazione, ricevendo in cambio un trattamento premiale.
Il Concordato Preventivo Biennale (CPB) è un istituto volto a favorire l’adempimento spontaneo degli obblighi dichiarativi (D.lgs. 12 febbraio 2024, n. 13 – Disposizioni in materia di accertamento tributario e di concordato preventivo biennale e successive modificazioni e integrazioni).
La metodologia, sviluppata con riferimento alle specifiche attività economiche, tiene conto degli andamenti economici e dei mercati, della redditività individuale e settoriale come desumibili dagli indici sintetici di affidabilità fiscali (ISA), e delle risultanze della loro applicazione, nonché degli ulteriori dati nella disponibilità dell’Amministrazione Finanziaria. 

È stato pubblicato in G.U. n. 115 del 20 maggio 2026 – S.O. n. 20, il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 11 maggio 2026, con il quale è stata approvata la metodologia ufficiale con cui l’Agenzia delle Entrate formula ai contribuenti una proposta di concordato.
Inoltre, La Camera dei Deputati, in data 20 maggio, ha approvato la Legge di conversione del D.L. n. 38/2026, c.d. Decreto “fiscale”, che prevede novità su concordato preventivo biennale. 

L’adesione al Concordato Preventivo Biennale per il biennio 2026-2027 è preclusa ai contribuenti in regime ordinario che nel 2025 avessero già aderito per il biennio 2025-2026.
Già a decorrere dal 2025 non possono accedere al concordato preventivo i contribuenti in regime forfettario.

Sulla base dei dati dichiarati dal contribuente in regime ordinario, attraverso lo strumento ISA in fase di dichiarazione 2025, e dei risultati realizzati dal contribuente nei periodi antecedenti a quello di applicazione, l’algoritmo sviluppato dall’Agenzia Entrate esegue una valutazione economica dei risultati e viene formulata la “proposta” al contribuente.

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