ISA 2025: dall’Agenzia delle Entrate le istruzioni operative e i chiarimenti sul rinnovo del concordato preventivo biennale

L’Agenzia delle Entrate aggiorna le indicazioni operative sugli Indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) per il periodo d’imposta 2025. Tra i punti di maggiore interesse, i chiarimenti sul ruolo del punteggio ISA nel rinnovo del concordato preventivo biennale (CPB) per il biennio 2026-2027.

Con la Circolare n. 4/E del 6 luglio 2026 l’Agenzia delle Entrate fornisce agli Uffici le istruzioni operative per l’applicazione degli Indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) relativi al periodo d’imposta 2025, con l’obiettivo di assicurare uniformità di comportamento nell’attività amministrativa.

Per l’annualità 2025, il consueto processo di aggiornamento degli ISA ha interessato la revisione completa di 85 indici e l’aggiornamento di tutti i 173 ISA in vigore, così da adeguarne il funzionamento all’evoluzione dei comparti economici e agli effetti delle tensioni geopolitiche che hanno inciso sul contesto economico-finanziario.

Chiarimenti sul rinnovo del CPB

Particolare rilievo assumono i chiarimenti dedicati al rinnovo del concordato preventivo biennale (CPB). L’Agenzia ricorda che, per i contribuenti che hanno aderito al primo biennio 2024-2025 e intendono rinnovare l’adesione per il biennio 2026-2027, i dati del periodo d’imposta 2025 trasmessi attraverso il modello ISA, comprensivi dei dati precalcolati e del relativo punteggio di affidabilità, saranno utilizzati per elaborare la nuova proposta di concordato.
Il punteggio ISA rileva non solo ai fini della determinazione della proposta di CPB, ma anche per il calcolo dell’eventuale imposta sostitutiva prevista dalla disciplina del concordato.

Nessun adeguamento del punteggio ISA

La circolare chiarisce infine che i contribuenti che hanno già aderito al CPB per il primo biennio e intendono rinnovarlo non possono dichiarare ulteriori componenti positivi per incrementare il punteggio ISA relativo al 2025. La preclusione deriva dal fatto che, per tali soggetti, il reddito e il valore della produzione netta del periodo d’imposta 2025 restano quelli determinati in sede di adesione al concordato preventivo biennale.

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