Il disegno di legge relativo alla Manovra di Bilancio 2027 introduce una modifica di rilievo alla disciplina del regime forfettario di cui alla Legge 190/2014, prevedendo l’incremento del limite ordinario di ricavi e compensi dagli attuali 85.000 euro a 100.000 euro annui.
Il documento esamina la struttura della proposta di riforma, caratterizzata dal disallineamento tra imposte dirette e disciplina IVA che determina potenziali regimi ibridi e scenari alternativi in attesa delle decisioni dell’Unione Europea.
L’aspetto fondamentale evidenziato dal testo riguarda l’urgenza di intervenire immediatamente sui dati contabili del 2026: l’inquadramento fiscale per il 2027 è determinato dai compensi incassati e dai requisiti soddisfatti entro il 31 dicembre 2026.
Occuparsi della questione fin d’ora è indispensabile per:
- valutare la convenienza effettiva: soppesare il beneficio dell’aliquota agevolata rispetto all’eventuale perdita integrale delle detrazioni personali o all’assoggettamento all’IVA;
- pianificare i flussi finanziari di fine anno: gestire con precisione la tempistica di emissione e di incasso delle ultime fatture del 2026, tenendo conto del proprio regime contabile (cassa reale, cassa virtuale o competenza economica), per evitare ingressi indesiderati in scaglioni ibridi o decadenze involontarie;
- prevenire irregolarità contabili: scongiurare aperture d’anno viziate da cause ostative o superamenti di soglia non rilevati, che comporterebbero pesanti adempimenti retroattivi dal 1° gennaio.
Per agevolare il lavoro del professionista abbiamo predisposto un modello di lettera da indirizzare al cliente. Una iniziativa di pianificazione proattiva volta a segnare la differenza tra un consulente strategico, capace di anticipare gli scenari a tutela del cliente, e un mero fornitore di servizi contabili e fiscali.




