Con la sentenza n. 25377 del 16 settembre 2026, la Sezione Lavoro della Corte di Cassazione ha affrontato una questione inedita e complessa in materia di contribuzione previdenziale: la determinazione della base imponibile per il socio di società a responsabilità limitata che presti attività lavorativa abituale e prevalente all’interno dell’impresa.
Il contenzioso ha opposto l’INPS alla socia unica e amministratrice di una S.r.l., destinataria di avvisi di addebito per contributi a percentuale pretesi dall’Istituto alla Gestione Commercianti per le annualità 2015 e 2017 sugli utili societari accantonati a bilancio e non distribuiti.
Nonostante le conclusioni contrarie del Procuratore Generale, favorevole all’accoglimento del ricorso dell’ente pubblico, la Suprema Corte ha respinto l’impugnazione dell’Istituto e compensato integralmente le spese di lite in virtù della novità e complessità delle questioni trattate.




