IVA nell’era digitale: al via la consultazione pubblica sul decreto di recepimento della Direttiva VIDA

Operatori, professionisti, associazioni e mondo accademico chiamati a contribuire alla definizione delle regole che introdurranno dal 2027 le novità su OSS, IOSS e Single VAT Registration.

Il Dipartimento delle Finanze ha indetto una consultazione pubblica sullo schema di decreto legislativo destinato a recepire le disposizioni della Direttiva (UE) 2025/516 in materia di IVA nell’ambito del pacchetto europeo “VAT in the Digital Age” (VIDA).
L’iniziativa si inserisce nel percorso di attuazione della delega conferita al Governo per il recepimento dell’articolo 2 della direttiva, approvata dal Consiglio dell’Unione europea l’11 marzo 2025 e pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’UE il 25 marzo 2025.

Le novità IVA in vigore dal 1° gennaio 2027

Le disposizioni oggetto dello schema di decreto entreranno in applicazione dal 1° gennaio 2027 e riguardano in particolare l’evoluzione dei regimi OSS (One Stop Shop) e IOSS (Import One Stop Shop), oltre all’introduzione del sistema di Single VAT Registration, uno degli interventi centrali della riforma europea.

Il pacchetto VIDA punta a una revisione strutturale del sistema IVA unionale per renderlo maggiormente coerente con la digitalizzazione dell’economia, con obiettivi di incremento della competitività europea, maggiore efficienza nella riscossione dell’imposta, rafforzamento del contrasto alle frodi e riduzione degli adempimenti amministrativi per le imprese.

Contributi aperti agli stakeholder e ai cittadini interessati

In vista della definizione del testo definitivo e in attesa delle valutazioni delle amministrazioni coinvolte, il Dipartimento invita i soggetti interessati a presentare osservazioni e proposte sulla documentazione messa in consultazione.
La partecipazione è aperta a quattro categorie di destinatari: associazioni di categoria e professionali, operatori economici e professionisti, centri di ricerca e università, nonché privati cittadini. 
I contributi potranno essere trasmessi entro il 6 luglio 2026, termine fissato per la conclusione della consultazione pubblica.

ALTRI APPROFONDIMENTI
Crisi d’Impresa 2026: la nuova Check-List per il Piano di Risanamento e il ruolo del Collegio Sindacale

Crisi d’Impresa 2026: la nuova Check-List per il Piano di Risanamento e il ruolo del Collegio Sindacale

Redazione AteneoWeb
L'orizzonte normativo legato alla gestione della crisi d'impresa continua a evolversi, imponendo a professionisti, imprenditori e organi di controllo un aggiornamento tempestivo....
La relazione del Collegio Sindacale sul Bilancio 2025: quadro normativo e novità CNDCEC

La relazione del Collegio Sindacale sul Bilancio 2025: quadro normativo e novità CNDCEC

Redazione AteneoWeb
L’approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 rappresenta un banco di prova fondamentale per il sistema dei controlli interni delle società non quotate. Gli organi di controllo...
La formazione specialistica, la piattaforma nazionale e la qualificazione dell’esperto

La formazione specialistica, la piattaforma nazionale e la qualificazione dell’esperto

FOCUS TEMATICO
Redazione AteneoWeb
Il successo della composizione negoziata e la sua idoneità a favorire il risanamento delle imprese in crisi dipendono in misura diretta dalla qualificazione tecnica del professionista chiamato a facilitare le...

Quiz Cybersecurity e Modello 231

La tua azienda è davvero protetta?
Scoprilo in 2 minuti.

Resta sempre aggiornato su fisco, lavoro e normativa

Informazioni chiare e selezionate, pensate per i professionisti, direttamente nella tua e-mail.