Detrazione IVA, tempi più lunghi per recuperare l’imposta sugli acquisti

Più tempo per esercitare il diritto alla detrazione dell’IVA sugli acquisti
È una delle novità introdotte dal decreto correttivo “Omnibus”, il D.Lgs. 7 agosto 2026, n. 148, che interviene sulla disciplina prevista dagli articoli 19 e 25 del D.P.R. n. 633/1972.

La modifica amplia il periodo entro il quale il soggetto passivo può portare in detrazione l’imposta relativa a beni e servizi acquistati, consentendo di gestire con maggiore margine temporale le fatture e la relativa contabilizzazione.

Detrazione esercitabile fino al secondo anno successivo

La nuova disciplina, applicabile dal 2026, stabilisce che il diritto alla detrazione può essere esercitato, al più tardi, con la dichiarazione IVA relativa al secondo anno successivo a quello in cui il diritto è sorto.
Si tratta di un’estensione dei termini rispetto al precedente assetto normativo, che consente agli operatori di recuperare l’IVA anche quando la documentazione di acquisto non sia stata gestita tempestivamente, fermo restando il rispetto delle condizioni richieste per l’esercizio del diritto.

L’intervento assume quindi particolare rilevanza nella gestione delle fatture ricevute e degli adempimenti periodici, soprattutto nei casi in cui la documentazione venga acquisita o contabilizzata con ritardo.

Resta necessario rispettare gli obblighi contabili

L’ampliamento dei termini non elimina gli adempimenti a carico dei soggetti passivi. Per poter esercitare correttamente la detrazione è infatti necessario che siano rispettati i presupposti sostanziali previsti dalla normativa IVA e che la documentazione sia correttamente registrata.

La modifica punta così a ridurre gli effetti delle irregolarità legate esclusivamente alla gestione temporale della documentazione, senza modificare le condizioni fondamentali che consentono di detrarre l’imposta.

Imprese e professionisti dovranno pertanto tenere conto dei nuovi termini nella gestione della contabilità e nella predisposizione delle dichiarazioni IVA, verificando anche le eventuali fatture non ancora portate in detrazione che rientrano nel nuovo arco temporale previsto dalla legge.

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