Il quadro delle regole tecniche in materia di antiriciclaggio per i commercialisti ha subito un importante aggiornamento negli ultimi anni, con un impatto diretto sugli obblighi di adeguata verifica e valutazione del rischio.
Le Regole Tecniche originarie, emanate dal CNDCEC il 23 gennaio 2019, sono state successivamente superate dalle nuove Regole Tecniche approvate con deliberazione n. 9 del 16 gennaio 2025, a seguito del via libera del Comitato di Sicurezza Finanziaria del 27 dicembre 2024.
Obbligo di aggiornamento dell’autovalutazione del rischio
A seguito della pubblicazione dell’Analisi nazionale dei rischi, presentata dal Comitato di Sicurezza Finanziaria il 27 maggio 2025, per i professionisti scatta l’obbligo di aggiornare l’autovalutazione del rischio entro dodici mesi.
Ne deriva che la scadenza del 27 maggio 2026 rappresenta il termine entro cui i commercialisti dovranno procedere alla revisione della valutazione del rischio per la clientela già in essere, in conformità ai nuovi criteri, come indicato nell’Informativa CNDCEC n. 85 del 30 maggio 2025.
Clienti nuovi e vecchi: come comportarsi
Per i rapporti già in essere, l’adeguamento ai nuovi criteri diventa obbligatorio entro la scadenza indicata.
Per i nuovi clienti, invece:
- se la valutazione è stata effettuata con le precedenti Regole Tecniche, sarà comunque necessario procedere all’aggiornamento;
- se la valutazione è già stata eseguita secondo le nuove Regole Tecniche, non sarà richiesto un ulteriore aggiornamento alla scadenza del 27 maggio 2026.
Cosa cambia nella valutazione del rischio
Resta invariata la fase di identificazione del cliente e dell’eventuale esecutore.
Le principali modifiche riguardano invece la valutazione del rischio, che introduce nuovi parametri e criteri di ponderazione, incidendo anche sui coefficienti utilizzati per la classificazione del livello di rischio.
Il nuovo pacchetto operativo per lo studio
Per agevolare gli adempimenti, è stato predisposto un pacchetto antiriciclaggio completo, che include la documentazione già in uso (identificazione del cliente, dichiarazioni, informativa privacy e antiriciclaggio) e un file Excel dedicato alla gestione e all’aggiornamento della valutazione del rischio secondo i nuovi criteri.