Conservazione dei documenti e Fascicolo Antiriciclaggio: procedure 2026

Come gestire la conservazione cartacea e informatica dei documenti in ambito antiriciclaggio. Le regole tecniche e le procedure per gli studi nel 2026.
Conservazione dei documenti e Fascicolo Antiriciclaggio: procedure 2026
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Obblighi e obiettivi della conservazione documentale

La corretta gestione degli archivi è un pilastro fondamentale delle procedure di antiriciclaggio. La conservazione ha l’obiettivo di impedire la perdita o la distruzione dei documenti e di mantenere inalterate nel tempo le loro caratteristiche di integrità, leggibilità e reperibilità. 

L’obbligo di conservazione ha per oggetto la copia dei documenti acquisiti in occasione dell’adeguata verifica della clientela (sia per le prestazioni continuative che occasionali) e l’originale, o copia con efficacia probatoria, delle scritture e registrazioni inerenti alle operazioni. Qualunque sia il sistema prescelto, questo deve garantire l’accesso ai documenti e permettere di ricostruire univocamente la data del conferimento dell’incarico, i dati identificativi dei soggetti coinvolti e le informazioni sullo scopo e natura del rapporto. 

Le modalità di conservazione: cartacea, informatica o mista

I professionisti hanno la facoltà di scegliere il metodo più idoneo per l’organizzazione dei propri flussi, optando per una conservazione di tipo cartaceo, informatico o misto:

  • conservazione cartacea: il fascicolo del cliente costituisce una modalità idonea di conservazione dei dati. La documentazione deve riportare l’indicazione della relativa data o essere riconducibile al periodo di acquisizione tramite un documento riepilogativo;
  • conservazione informatica: può avvenire tramite un modello interno alla struttura organizzativa o affidando il processo a soggetti terzi (modello esterno) che offrano garanzie tecnologiche adeguate. In entrambi i casi, i dati possono essere conservati in cartelle digitali intestate al singolo cliente. 

La gestione accentrata per studi associati e STP

Negli studi associati e nelle società tra professionisti, il rispetto della normativa antiriciclaggio può essere ottimizzato a livello organizzativo. Tali strutture possono regolamentare, attraverso idonee procedure interne, modalità che prevedano una funzione generale e accentrata di conservazione per tutti i professionisti associati o soci.

Tale funzione accentrata comprende sia la custodia dei dati raccolti per l’identificazione del cliente, dell’esecutore e del titolare effettivo, sia la gestione delle ulteriori informazioni acquisite dal singolo professionista assegnatario dell’incarico. Anche in caso di esternalizzazione informatica a un centro di servizi, la responsabilità giuridica sul corretto adempimento degli obblighi di conservazione rimane in capo al professionista obbligato. 

 

Per supportare i professionisti nell’adeguamento alle nuove Regole Tecniche CNDCEC e nella gestione dell’autovalutazione del rischio, è disponibile la guida operativa “Antiriciclaggio per Commercialisti: nuove regole tecniche CNDCEC”, con modelli Word modificabili e fogli Excel per la valutazione del rischio e la gestione degli adempimenti dello studio.

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