Test psicoattitudinali per l’accesso in magistratura: le condizioni di inidoneità individuate dal CSM

Il Consiglio superiore della magistratura definisce le aree e i requisiti psicoattitudinali rilevanti per la valutazione dell’idoneità dei candidati alla funzione giudiziaria.

Con delibera approvata il 16 settembre 2026, il Consiglio superiore della magistratura (CSM), su proposta della Sesta commissione, ha individuato le condizioni di inidoneità alla funzione giudiziaria rilevanti nell’ambito dei test psicoattitudinali previsti per l’accesso in magistratura.

La delibera, dopo aver ricostruito gli approdi della giurisprudenza amministrativa sulla natura dei test e sulla loro validità temporale, qualifica tali prove come un giudizio tecnico-discrezionale a base scientifica, finalizzato a verificare l’idoneità funzionale dei candidati.

Quanto alla validità nel tempo, il CSM precisa che i test sono diretti ad accertare le condizioni attuali del candidato, senza assumere carattere prognostico e senza interferire con eventuali successive valutazioni, anche quando svolte con metodologie analoghe.

Una specifica commissione di docenti sarà incaricata di elaborare i test, che dovranno successivamente essere sottoposti all’approvazione del Consiglio superiore della magistratura.
I test saranno inoltre inseriti nella prova orale del prossimo concorso per l’accesso in magistratura. 

Le cinque aree dei requisiti psicoattitudinali

Le condizioni di inidoneità sono ricondotte a cinque aree, all’interno delle quali sono individuati i requisiti psicoattitudinali essenziali. La grave carenza di tali requisiti determina l’inidoneità.

In particolare:

  • area cognitiva: ragionamento analitico, pensiero critico-inferenziale, capacità decisionale e problem solving;
  • area emotiva: equilibrio emotivo, gestione dello stress e autocontrollo;
  • area relazionale: comprensione empatica, capacità di ascolto, comunicazione efficace, collaborazione e lavoro di squadra;
  • area etico-valoriale: equità e autonomia di giudizio;
    area organizzativa: organizzazione del lavoro e gestione del tempo.

I testi delle proposte approvate dal plenum sono consultabili nella sezione del sito del CSM dedicata agli ordini del giorno di plenum.

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