Negli ultimi anni la giurisprudenza della Corte di Cassazione ha progressivamente ampliato l’ambito applicativo dell’art. 12 del D.Lgs. n. 472/1997, riconoscendo l’operatività dell’istituto del cumulo giuridico anche nell’ambito dei tributi comunali.
Le più recenti pronunce hanno chiarito che le violazioni della stessa indole commesse in annualità differenti non possono essere automaticamente assoggettate al criterio del cumulo materiale mediante mera sommatoria delle singole sanzioni, dovendosi invece verificare la sussistenza dei presupposti per l’applicazione del regime della continuazione.
Il tema assume particolare rilievo pratico nei casi in cui gli enti locali notifichino accertamenti IMU, TARI o TASI riferiti a più annualità, determinando separatamente le sanzioni per ciascun periodo d’imposta. Le ordinanze della Corte di Cassazione n. 10971/2024, n. 28489/2025 e n. 6773/2026 hanno confermato l’applicabilità del regime della continuazione alle violazioni della stessa indole concernenti i tributi locali, valorizzando il collegamento esistente tra condotte riferibili al medesimo rapporto tributario.
Per supportare i professionisti nella gestione di queste controversie, è disponibile il documento “Ricorso avverso cumulo materiale delle sanzioni in materia di imposte locali avverso avviso di accertamento”, una traccia di ricorso finalizzata a chiedere la rideterminazione delle sanzioni irrogate dal Comune in relazione a più annualità d’imposta.
Il modello è pensato per i casi in cui il contribuente abbia ricevuto uno o più avvisi di accertamento relativi a diverse annualità e ritenga che l’ente impositore abbia applicato il cumulo materiale, sommando le singole sanzioni, anziché valutare i presupposti per il cumulo giuridico previsto dall’art. 12, comma 5, del D.Lgs. n. 472/1997.
La traccia può essere utilizzata con riferimento alle violazioni riguardanti IMU, TARI e TASI, sia in materia di omessi versamenti sia per omissioni o infedeltà dichiarative. Il documento offre quindi una base di lavoro per predisporre il ricorso, tenendo conto del più recente orientamento della giurisprudenza di legittimità.
Come ogni modello, la traccia richiede di essere adattata alle caratteristiche del caso concreto, verificando gli atti ricevuti, le violazioni contestate e la sussistenza dei presupposti per l’applicazione del cumulo giuridico.


