Imposta sui servizi digitali: ammessa la dichiarazione integrativa, ma il credito non è compensabile

L’Agenzia delle Entrate chiarisce le modalità con cui i soggetti passivi possono correggere una dichiarazione già presentata, alla luce delle disposizioni applicabili all’ISD.

È possibile presentare una dichiarazione integrativa anche per l’imposta sui servizi digitali (ISD). È quanto chiarisce l’Agenzia delle Entrate con il Principio di diritto n. 2 pubblicato il 22 settembre 2026, riconoscendo l’applicabilità, in presenza dei relativi presupposti, della disciplina prevista dall’articolo 8, comma 6-bis, del DPR n. 322/1998.

La questione nasce da una richiesta di chiarimento sulla possibilità di utilizzare lo strumento della dichiarazione integrativa anche con riferimento all’ISD, imposta disciplinata dall’articolo 1, commi da 35 a 50, della legge n. 145/2018.

La disciplina dell’imposta sui servizi digitali

L’ISD si applica ai ricavi derivanti dalla fornitura di determinati servizi digitali ed è dovuta dai soggetti che, oltre a realizzare ricavi da tali servizi nel territorio dello Stato, raggiungono le soglie dimensionali previste dalla normativa. Tra i servizi interessati rientrano la pubblicità mirata veicolata tramite interfacce digitali, la messa a disposizione di interfacce digitali multilaterali e la trasmissione di dati raccolti dagli utenti.

Per gli adempimenti dichiarativi, il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 15 gennaio 2021 stabilisce che la dichiarazione annuale dell’imposta deve essere presentata entro il termine previsto dalla disciplina vigente e dispone espressamente che, per quanto compatibili, si applicano le disposizioni contenute nel DPR n. 322/1998.

Proprio da quest’ultimo rinvio prende le mosse il chiarimento dell’Agenzia.

Via libera alla dichiarazione integrativa, ma il credito non è compensabile

Secondo l’Agenzia delle Entrate, non vi sono, in generale, ragioni che impediscano di presentare una dichiarazione integrativa ai sensi dell’articolo 8, comma 6-bis, del DPR n. 322/1998 anche per l’imposta sui servizi digitali, quando ricorrono i relativi presupposti.

La conclusione tiene conto, da un lato, del richiamo alle disposizioni del DPR n. 322/1998 contenuto nella disciplina applicativa dell’ISD e, dall’altro, della previsione secondo cui, per accertamento, sanzioni, riscossione e contenzioso relativi all’imposta sui servizi digitali, trovano applicazione, in quanto compatibili, le disposizioni previste in materia di IVA.

Il chiarimento presenta però un’importante conseguenza pratica. L’eventuale credito che emerge dalla dichiarazione integrativa non può essere utilizzato in compensazione orizzontale.

L’Agenzia precisa infatti che il credito deve essere gestito secondo le modalità previste per l’eccedenza di versamento dell’ISD: il contribuente può chiederne il rimborso oppure rinviarlo al periodo successivo per utilizzarlo in tale sede. La stessa impostazione era già stata chiarita dall’Agenzia nella circolare n. 3/E del 23 marzo 2021.

La dichiarazione integrativa per l’ISD è quindi ammessa, ma l’eventuale maggiore credito risultante dalla correzione non può essere portato in compensazione orizzontale tramite modello F24. Restano da rispettare, inoltre, i termini e i limiti previsti dall’articolo 8, commi 6-bis e 6-quater, del DPR n. 322/1998, nonché le relative istruzioni del quadro DI del modello DST.

ALTRI APPROFONDIMENTI
Concordato Preventivo Biennale: come tutelare lo Studio e gestire il rischio professionale

Concordato Preventivo Biennale: come tutelare lo Studio e gestire il rischio professionale

Redazione AteneoWeb
Con il CPB la consulenza si sposta dai dati consuntivi alle stime future. Informativa, check-list e manleva sono gli strumenti per documentare il processo decisionale e delimitare le responsabilità....
Concordato Preventivo Biennale (CPB): le nuove regole e i vantaggi per il biennio 2026-2027 nell’ultima Circolare dell’Agenzia Entrate

Concordato Preventivo Biennale (CPB): le nuove regole e i vantaggi per il biennio 2026-2027 nell’ultima Circolare dell’Agenzia Entrate

Redazione AteneoWeb
L’Agenzia Entrate ridisegna i confini del concordato preventivo biennale, consolidando due anni di prassi in un unico documento/guida. Con la pubblicazione della circolare n. 8/2026 del 6 ottobre 2026, l'Amministrazione...
Concordato Preventivo Biennale 2026-2027: regole di adesione, calcolo delle imposte e novità del Modello REDDITI 2026

Concordato Preventivo Biennale 2026-2027: regole di adesione, calcolo delle imposte e novità del Modello REDDITI 2026

Redazione AteneoWeb
I contribuenti interessati al Concordato Preventivo Biennale (CPB) per la stagione 2026-2027 dispongono di una finestra temporale circoscritta per valutare la convenienza della proposta dell'Agenzia Entrate....

Quiz Cybersecurity e Modello 231

La tua azienda è davvero protetta?
Scoprilo in 2 minuti.

Resta sempre aggiornato su fisco, lavoro e normativa

Informazioni chiare e selezionate, pensate per i professionisti, direttamente nella tua e-mail.