QUESTO ARTICOLO HA PIÙ DI 1 ANNO

Il CdM ha approvato un decreto legge in materia di tutela ambientale

Nell’ultimo Consiglio dei Ministri, seduta n. 99 del 10 ottobre, è stato approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti per la tutela ambientale, la razionalizzazione dei procedimenti di valutazione e autorizzazione ambientale, la promozione dell’economia circolare, l’attuazione di interventi in materia di bonifiche di siti contaminati e dissesto idrogeologico.

Scopo delle misure introdotte è quello di semplificare i procedimenti relativi alle valutazioni ambientali, dare impulso alle bonifiche e al contrasto al dissesto idrogeologico, rafforzare la tutela delle acque e promuovere l’economia circolare.

Riportiamo di seguito le ulteriori norme approvate, come riportate sul sito del Governo, volte a:

  • assicurare il rispetto delle scadenze per la realizzazione degli obiettivi di decarbonizzazione, diffusione delle energie rinnovabili e sicurezza energetica previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e dal Piano energia e clima (PNIEC);
  • garantire certezza del quadro normativo per il settore della ricerca e della produzione di idrocarburi, coniugando la sicurezza degli approvvigionamenti con la tutela ambientale;
  • rendere più effettive la tutela del suolo e la lotta al dissesto idrogeologico, con il rafforzamento dei poteri dei Presidenti di Regione in qualità di Commissari, l’introduzione di un meccanismo di revoca delle risorse per gli interventi finanziati col fondo progettazione che non abbiano conseguito un determinato livello di progettualità, la programmazione e il monitoraggio degli interventi, che garantiscano l’interoperabilità tra le banche dati esistenti;
  • prevenire i fenomeni siccitosi, attraverso il rafforzamento delle buone pratiche del riuso, con l’introduzione della definizione di “acque affinate”, che possono contribuire al ravvenamento o accrescimento dei corpi idrici sotterranei;
  • promuovere l’economia circolare, attraverso la previsione di una maggiore cura e manutenzione del paesaggio e verde pubblico, la semplificazione nell’individuazione del Responsabile Tecnico Gestione Rifiuti delle piccole imprese, che consenta di trovare la figura professionale senza aggravi economici per le aziende, e il rafforzamento dell’Albo dei Gestori ambientali, che avrà più ampia rappresentanza delle categorie interessate;
  • incentivare le operazioni di recupero dei rifiuti e di riutilizzo dei materiali di prossimità provenienti dalla realizzazione degli interventi relativi al tunnel sub-portuale e alla diga foranea di Genova, anche prevedendo che il Sindaco, quale Commissario straordinario, adotti tempestivamente un piano di gestione che riduca il conferimento in discarica e promuova politiche di sostenibilità;
  • consentire il raggiungimento, entro le scadenze previste, degli obiettivi PNRR di bonifica e riqualificazione dei siti orfani;
  • istituire la struttura di supporto al Commissario straordinario per l’attuazione degli interventi di bonifica e riparazione del danno ambientale nel sito di bonifica di interesse nazionale (SIN) di Crotone – Cassano e Cerchiara;
  • assicurare la completezza del quadro tecnico conoscitivo degli interventi in materia di difesa del suolo e di mitigazione del dissesto idrogeologico, mediante il relativo censimento e monitoraggio;
  • introdurre disposizioni per le amministrazioni operanti nei settori dell’ambiente e della sicurezza energetica (SNPA, ISPRA, ISIN) e garantire le funzionalità del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica.
ALTRI APPROFONDIMENTI
Trasparenza retributiva e parità di genere: dal Comitato Pari Opportunità dei Commercialisti una analisi del D.Lgs. 96/2026

Trasparenza retributiva e parità di genere: dal Comitato Pari Opportunità dei Commercialisti una analisi del D.Lgs. 96/2026

Redazione AteneoWeb
Pubblicato il documento del CPON che esamina i nuovi obblighi per le imprese e le regole di selezione introdotti dal recepimento della direttiva (UE) 2023/970, evidenziando il ruolo centrale dei...
La verifica della Centrale Rischi Banca d’Italia: strumento di vigilanza per il Collegio Sindacale

La verifica della Centrale Rischi Banca d’Italia: strumento di vigilanza per il Collegio Sindacale

Redazione AteneoWeb
Nel moderno sistema di controllo societario, la valutazione della solidità finanziaria di un'impresa non può prescindere dall'analisi delle fonti informative esterne al perimetro aziendale. Tra queste, la Centrale dei Rischi...
Deontologia, normative e protocolli operativi nell’AI Commercialisti

Deontologia, normative e protocolli operativi nell’AI Commercialisti

Redazione AteneoWeb
Questo è il terzo di tre articoli a commento della guida pratica di giugno 2026 pubblicata dal Consiglio dell'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino....

Quiz Cybersecurity e Modello 231

La tua azienda è davvero protetta?
Scoprilo in 2 minuti.

Resta sempre aggiornato su fisco, lavoro e normativa

Informazioni chiare e selezionate, pensate per i professionisti, direttamente nella tua e-mail.