Il Consiglio dei Ministri ha approvato, nella seduta del 24 settembre 2026, un decreto-legge che introduce nuove misure in materia di giustizia, funzionalità del Ministero dell’Interno e impianti di interesse strategico nazionale.
Tra le principali disposizioni, viene prorogato fino al 31 gennaio 2027 il personale a tempo determinato impiegato nell’Ufficio per il processo (UPP), per garantire la continuità delle attività dell’Ufficio per il processo stralcio in materia di immigrazione.
Ufficio per il processo e formazione dei magistrati
Il provvedimento modifica anche la disciplina del tirocinio dei magistrati ordinari, prevedendo a regime una formazione articolata tra tribunali, corti d’appello e procure.
In particolare, la sessione presso gli uffici giudiziari sarà suddivisa in quattro periodi: tre mesi presso i tribunali, due mesi presso le corti d’appello, con particolare attenzione alla redazione dei provvedimenti giurisdizionali, due mesi presso le procure della Repubblica e cinque mesi presso un ufficio corrispondente a quello di prima destinazione.
Il decreto interviene inoltre sui procedimenti a carico di minorenni coinvolti in fenomeni di criminalità grave. Viene chiarito che il coordinamento delle indagini da parte del procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, previsto dall’articolo 371-bis del Codice di procedura penale, si applica anche ai procedimenti minorili. Le procure presso i tribunali per i minorenni potranno inoltre avvalersi, nei procedimenti di particolare complessità, dell’applicazione di magistrati prevista dalla normativa antimafia.
Protezione internazionale e amministrazione straordinaria
Prorogata dal 31 ottobre 2026 al 30 aprile 2027 anche la fase transitoria per l’applicazione delle nuove procedure di formalizzazione delle domande di protezione internazionale. Fino a tale data, registrazione e formalizzazione delle domande resteranno di competenza delle Questure e degli uffici di Polizia di frontiera.
Infine, il decreto interviene sulle procedure di amministrazione straordinaria relative agli stabilimenti siderurgici di interesse strategico nazionale, chiarendo che i Commissari possono continuare a effettuare i pagamenti dei debiti necessari a garantire le esigenze indifferibili connesse alla continuità produttiva.


