DL Carburanti in Gazzetta Ufficiale: accise, crediti d’imposta e proroghe fiscali

Il DL Carburanti quater (D.lgs n. 89/2026), introduce un pacchetto di misure tributarie a favore di cittadini e imprese: dalla riduzione delle accise sui carburanti ai crediti d’imposta, fino alla proroga dei versamenti fiscali.

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 117 del 22 maggio ed entrato in vigore il giorno successivo, il provvedimento porta con sé un insieme di misure pensate per sostenere cittadini e imprese di fronte al rincaro dei costi energetici e alle ricadute delle tensioni internazionali sull’economia.
Il decreto si inserisce in una serie di interventi già adottati in precedenza sul fronte dei carburanti e dei sostegni economici, consolidando e ampliando le misure già note.

Le principali misure del decreto

Accise ridotte su benzina, gasolio, GPL e gas naturale

Tra le novità più rilevanti del decreto figura innanzitutto la riduzione delle accise sui carburanti, misura ormai divenuta ricorrente nei provvedimenti d’urgenza degli ultimi anni e volta a contenere il peso del costo dei combustibili per famiglie e attività produttive. 
In particolare, la norma dispone un alleggerimento del carico fiscale applicato a benzina, gasolio, GPL e gas naturale destinato all’autotrazione, con efficacia dal 23 maggio al 6 giugno 2026.

Crediti d’imposta per autotrasporto e agricoltura

Accanto all’intervento sulle accise, il decreto introduce anche nuovi crediti d’imposta a sostegno dell’autotrasporto e dell’agricoltura, strumenti agevolativi che consentono alle imprese di compensare parte dei propri obblighi fiscali con i benefici riconosciuti dalla norma.

Versamenti fiscali rinviati al 20 luglio

Un’altra misura di particolare interesse riguarda la proroga dei versamenti fiscali, che offre a contribuenti e imprese più tempo per adempiere agli obblighi tributari senza incorrere in sanzioni. 
L’articolo 6 concede inoltre più tempo per il pagamento delle imposte, rinviando al 20 luglio 2026 il termine dei versamenti dovuti da contribuenti Isa, forfetari e altri soggetti interessati, senza alcuna maggiorazione.

Si tratta di uno strumento di flessibilità apprezzato soprattutto dalle piccole e medie imprese, che spesso si trovano a dover gestire la liquidità in modo attento, specialmente in fasi economicamente incerte.

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