La bozza confuta la presunzione di distribuzione valorizzando l’estraneità del socio alla gestione e l’assenza di flussi finanziari, e indica la documentazione da produrre in sede contenziosa.
Viene inoltre evidenziato come le elaborazioni della Cassazione – che richiedono al socio di provare il “reinvestimento” o l’“accantonamento a riserva” degli utili occulti – siano tecnicamente impossibili e comporterebbero, se reali, gravi profili penali.
Uno strumento, strutturato in 13 cartelle, pronto all’uso, che trasforma la giurisprudenza più recente in una strategia difensiva concreta ed efficace.




