Trattasi di un vero ricorso tributario in materia di TIA dove si eccepisce l’inverosimilità accusatoria posto che l’asserita richiesta riguarda un immobile non più di proprietà del contribuente e sull’altro immobile si hanno tutti i bollettini di pagamento delle fatture ricevute.
Inoltre si eccepisce l’applicazione dell’IVA sulla TIA (ritenuta illegittima anche dalla Corte Costituzionale).
Inoltre l’atto di accertamento appare illegittimo e infondato sotto il profilo probatorio/motivazionale/ sanzionatorio. Non solo, si eccepisce la mancanza del contraddittorio (Sentenza UE causa Sopropè), la mancata allegazione delle delibere Comunali e presenta altri vizi di procedura.