Le presenti vere memorie illustrative affrontano un tema molto importante nell’ambito del ricorso in materia di IRAP da istanza di rimborso e così identificato: contribuente che rientra all’interno del perimetro c.d. NO IRAP tracciato dalla Circolare n. 45/E del 13.6.2008.
Controparte attraverso un’analisi del Mod. 770 del titolare dello studio dove lavora l’Architetto contribuente minimo asserisce che tra i due potrebbe intravedersi uno studio associato (!!!) e allora anche il contribuente minimo deve IRAP.
Evidente che controparte ha tutte le ragioni per licenziare le proprie tesi ma le stesse devono essere provate e non meramente basate su considerazioni personali che in diritto non hanno cittadinanza.
Una volta impostato il ricorso molto dettagliato in procedura e merito bisogna preoccuparsi di chiedere le spese di lite.
Giova segnalare i principali aspetti di procedura e merito analizzati nelle memorie:
– Il contribuente rientra all’interno del c.d. “perimetro NO IRAP” tracciato dalla Circolare n. 45/E del 13.6.2008 (è la stessa Agenzia delle Entrate a stabilire al paragrafo 5.4.2 della stessa che l’IRAP per gli “ENDO PERIMETRO” non è dovuta –come certamente nel caso di specie- e di abbandonare le liti in essere). Ciò l’A.E. non lo ha fatto (nemmeno all’atto di costituzione in giudizio) nonostante i solleciti di chiusura lite in via amministrativa del contribuente (attraverso il riconoscimento allo stesso del diritto di credito qui in oggetto), perciò doverosa e legittima appare non solamente la necessità di riconoscere che il contribuente ha ragione e conseguentemente la condanna dell’A.E. alla restituzione di quanto versato in più a titolo di IRAP dal ricorrente, altresì appare doverosa la condanna alle spese di lite.
– L’articolo 2 del Dlgs. n. 446/97.
– Cosa si deve intendere per autonoma organizzazione
– Gli orientamenti recenti di prassi: Circolare n. 2/IR del Consiglio Nazionale dei DCEC e Circolare Ministeriale n. 45/E del 13.6.2008
– Merito.
– Altre considerazioni utili a dimostrare che il ricorrente ha ragione.
-Conclusioni




