Adeguata verifica della Clientela: nuovi parametri Antiriciclaggio 2026

Guida all'adeguata verifica della clientela secondo le regole tecniche antiriciclaggio. Livelli di rischio, titolare effettivo e obblighi di controllo 2026.
Adeguata verifica della Clientela: nuovi parametri Antiriciclaggio 2026
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La classificazione del rischio nelle prestazioni professionali

L’adeguata verifica della clientela è una procedura che si basa sul rischio inerente connesso alle attività svolte dal professionista. L’analisi e la valutazione portano alla classificazione delle prestazioni professionali in attività con rischio inerente non significativo, poco significativo, abbastanza significativo e molto significativo. Le misure adottate in ambito di antiriciclaggio devono essere sempre proporzionate al rischio rilevato e basate su informazioni aggiornate. 

Il livello di rischio effettivo si ottiene adottando una matrice che pondera il rischio inerente (al 30%) e il rischio specifico legato al cliente e all’operazione (al 70%).

Prestazioni a rischio non significativo

La normativa prevede specifiche casistiche in cui le prestazioni professionali comportano un rischio inerente non significativo. Tra queste rientrano:

  • funzioni di componente del collegio sindacale senza funzioni di revisione legale dei conti in società non coincidenti con soggetti obbligati;
  • apposizione del visto di conformità su dichiarazioni fiscali da parte di professionisti che non tengono la contabilità del cliente.;
  • funzioni di assistenza, difesa e rappresentanza innanzi ad un’Autorità Giudiziale;
  • incarichi professionali derivanti da nomine giurisdizionali, come il curatore fallimentare o il delegato alle vendite. 

In questi casi specifici, le regole di condotta prevedono adempimenti ridotti, come la sola acquisizione e conservazione della copia del documento d’identità, del verbale di nomina o del mandato professionale.

Tipologie di adeguata verifica

In base al grado di rischio effettivo calcolato, il professionista applica differenti livelli di adeguata verifica. Per i casi a basso rischio di riciclaggio, i soggetti obbligati possono applicare misure di adeguata verifica semplificata. Questa tipologia si applica, ad esempio, nei confronti delle pubbliche amministrazioni o di società quotate su mercati regolamentati.

Adeguata verifica rafforzata e Titolare Effettivo

Quando emerge un elevato rischio, il professionista deve adottare misure di adeguata verifica rafforzata prestando particolare attenzione all’identificazione dei titolari effettivi. Per identificare il titolare effettivo ai fini dell’antiriciclaggio, il professionista chiede al cliente le informazioni necessarie (nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza e codice fiscale). Nel caso di consultazione del Registro dei Titolari effettivi, il professionista è tenuto ad acquisire e conservare la prova dell’iscrizione.

 

Per supportare i professionisti nell’adeguamento alle nuove Regole Tecniche CNDCEC e nella gestione dell’autovalutazione del rischio, è disponibile la guida operativa “Antiriciclaggio per Commercialisti: nuove regole tecniche CNDCEC”, con modelli Word modificabili e fogli Excel per la valutazione del rischio e la gestione degli adempimenti dello studio.

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