QUESTO ARTICOLO HA PIÙ DI 1 ANNO

Risoluzione Agenzia Entrate n. 40 del 03.04.2001

IVA – Aliquota applicabile all’osso di bovino per impianti e pericardio di origine bovina. Quesito della ditta …… S.p.A.


IVA – Aliquota applicabile all’osso di bovino per impianti e pericardio di origine bovina. Quesito della ditta …… S.p.A.
Risoluzione Agenzia Entrate n. 40 del 03.04.2001

Con istanza diretta alla scrivente la società …….. S.p.A., in sede di integrazione delle fatture relative ad acquisti intracomunitari, ha chiesto di conoscere quale sia l’aliquota IVA applicabile ai seguenti prodotti:
– osso bovino per impianti
– pericardio di origine bovina.
Secondo la società i prodotti sopra indicati sono destinati alla sostituzione parziale o totale di parti di organi umani, di tessuti e di ossa distrutti o irreversibilmente non ripristinabili per sopravvenuti traumi o malattie con distruzione di tessuti connettivali o ossa.
Al riguardo si fa presente che sulla questione è stato chiesto il parere al Dipartimento delle Dogane che, con la nota n. 3819 del 7 dicembre 2000, ha comunicato quanto segue:
“due campioni (campione A – 04961 – e B – n. 04962) sono stati inviati al Laboratorio Chimico per l’Analisi Merceologica, il quale ha comunicato che entrambi i campioni presentati, rispettivamente, sotto forma di parallelepipedo da mm 30 x mm 10 x mm 14 e di cilindro da mm 12 (diam.) x mm 19 (lunghezza), sono risultati rigidi, di aspetto spugnoso e di colore biancastro e che ciascuno ha dato all’analisi quali quantitativa il seguente risultato:
– campione A: collagene = 77,8%
ceneri = 22,2%
fosforo = 5,2%
calcio = 12,8%
– campione B: collagene = 75,5%
ceneri = 24,5%
fosforo = 5,7%
calcio = 14,5%
Il predetto Laboratorio, inoltre, ritiene che trattasi di prodotto destinato alla sostituzione parziale o totale di parti di organi”.
Atteso quanto sopra e considerato che gli articoli in oggetto sono destinati ad essere inseriti nel corpo umano al fine di compensare una deficienza e/o rimpiazzare una parte mancante dell’organismo, il Dipartimento delle Dogane ritiene che possano rientrare tra “gli oggetti ed apparecchi di ortopedia ecc. …, oggetti ed apparecchi di protesi: altri” nel codice N.C. 902130 90 (codice NIMEXE 9019-250 vigente al 31.12.1987).
Pertanto, a seguito della suesposta classificazione, si ritiene che i prodotti in esame possano rientrare tra le ipotesi di cui alla tabella A, parte II, punto 30 allegata al Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972 n. 633 e successive modificazioni, per le quali è stabilita l’aliquota del 4% e che, di conseguenza, in sede di integrazione delle fatture relative alle operazioni intracomunitarie di acquisto degli stessi, si rende applicabile l’IVA in base all’aliquota del 4%.

ALTRI APPROFONDIMENTI
Conservazione dei documenti e Fascicolo Antiriciclaggio: procedure 2026

Conservazione dei documenti e Fascicolo Antiriciclaggio: procedure 2026

Redazione AteneoWeb
Come gestire la conservazione cartacea e informatica dei documenti in ambito antiriciclaggio. Le regole tecniche e le procedure per gli studi nel 2026....
Finanziamento soci in S.r.l.: normativa e gestione dei rischi fiscali in un unico strumento operativo

Finanziamento soci in S.r.l.: normativa e gestione dei rischi fiscali in un unico strumento operativo

Redazione AteneoWeb
Guida al finanziamento soci nelle S.r.l.: regole civilistiche, impatti fiscali e l'importanza di utilizzare uno strumento operativo con modelli e verbali....
Agevolazioni fiscali per previdenza e lavoro: Fondi Pensione e APE nel Modello 730/2026

Agevolazioni fiscali per previdenza e lavoro: Fondi Pensione e APE nel Modello 730/2026

FOCUS TEMATICO
Redazione AteneoWeb
Esaminiamo i crediti d'imposta per reintegro fondi pensione e APE volontaria. Tutte le agevolazioni dichiarative spiegate con precisione....

Quiz Cybersecurity e Modello 231

La tua azienda è davvero protetta?
Scoprilo in 2 minuti.

Resta sempre aggiornato su fisco, lavoro e normativa

Informazioni chiare e selezionate, pensate per i professionisti, direttamente nella tua e-mail.