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Risoluzione Agenzia Entrate n.3 del 24.01.2013

Istituzione del codice tributo per il versamento, tramite il modello F24
Accise, delle somme dovute per la fornitura dei contrassegni di
legittimazione della circolazione dei tabacchi lavorati, ai sensi
dell’articolo 39-duodecies del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n.
504, e successive modificazioni e integrazioni


 

Istituzione del codice tributo per il versamento, tramite il modello F24

 

Accise, delle somme dovute per la fornitura dei contrassegni di legittimazione della circolazione dei tabacchi lavorati, ai sensi dell?articolo 39-duodecies del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, e successive modificazioni e integrazioni.

 


Il decreto del Ministro dell?economia e delle finanze del 18 luglio 2003 consente la riscossione delle entrate tributarie ed extratributarie, incluse quelle a titolo di sanzione, di pertinenza dell?Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (di seguito denominata “AAMS?), con le modalit? stabilite dall?articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.
L?articolo 39-duodecies, comma 1, del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, e successive modificazioni e integrazioni, stabilisce che la circolazione dei tabacchi lavorati ? legittimata dall?applicazione di appositi contrassegni di Stato. In attuazione dell?articolo 39-duodecies, comma 2, del citato decreto legislativo, con provvedimento del Direttore Generale di AAMS del 23 giugno 2011, sono state determinate le caratteristiche dei contrassegni, le indicazioni che essi devono contenere, le modalit? di distribuzione, nonché il prezzo di fornitura ai produttori. Per consentire il versamento, mediante il modello F24 Accise, delle predette somme, si istituisce il seguente codice tributo:
? “2856? denominato “Proventi derivanti dalla fornitura di tasselli fiscali ai

 

produttori esteri e nazionali di tabacchi lavorati?

 


In sede di compilazione del modello di versamento F24 Accise, il suddetto codice tributo ? esposto nella “Sezione Accise/Monopoli e altri versamenti non ammessi in compensazione?, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati?, indicando:
– nel campo “ente?, la lettera “M?;
– nel campo “provincia?, nessun valore;
– nel campo “codice identificativo?, nessun valore;
– nel campo “rateazione?, nessun valore;
– nel campo “mese?, il mese cui si riferisce il pagamento, nel formato “MM?;
– nel campo “anno di riferimento?, l?anno cui si riferisce il pagamento, nel
formato “AAAA?
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