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Risoluzione Agenzia Entrate n. 190 del 22.07.2009

Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite modello F24, dell’imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle relative addizionali regionali e comunali in sede di assistenza fiscale – Articolo 2 del decreto legge 27 maggio 2008, n. 93. Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite modello F24, degli interessi per il pagamento dilazionato dell’Irpef e delle relative addizionali regionali e comunali in sede di assistenza fiscale


Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite modello F24, dell’imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle relative addizionali regionali e comunali in sede di assistenza fiscale – Articolo 2 del decreto legge 27 maggio 2008, n. 93. Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite modello F24, degli interessi per il pagamento dilazionato dell’Irpef e delle relative addizionali regionali e comunali in sede di assistenza fiscale
Risoluzione Agenzia Entrate n. 190 del 22.07.2009

L’articolo 2 del decreto legge 27 maggio 2008, n. 93, convertito con modificazioni dalla legge 24 luglio 2008, n. 126, ha previsto delle misure sperimentali per l’incremento della produttività del lavoro.
In particolare, il comma 1 del citato articolo stabilisce che “Salva espressa rinuncia scritta del prestatore di lavoro, nel periodo dal 1 luglio 2008 al 31 dicembre 2008, sono soggetti a una imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 10 per cento, entro il limite di importo complessivo di 3.000 euro lordi, le somme erogate a livello aziendale” di cui alle lettere a), b) e c) del medesimo articolo.
L’articolo 5 del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, per il periodo dal 1 gennaio 2009 al 31 dicembre 2009, ha previsto la proroga delle misure sperimentali per l’incremento della produttività del lavoro, di cui all’articolo 2, comma 1, lettera c), del decreto legge 27 maggio 2008, n. 93.
Al riguardo, con risoluzione 8 luglio 2008, n. 287/E, sono stati istituiti i codici tributo per il versamento, tramite modello F24, dell’imposta in parola applicata dal sostituto d’imposta.
Al fine di consentire il versamento, tramite modello F24, della suddetta imposta in sede di assistenza fiscale, si istituiscono i seguenti codici tributo:
– “1057” denominato “Imposta sostitutiva dell’irpef e delle addizionali regionali e comunali sui compensi accessori del reddito da lavoro dipendente a seguito di assistenza fiscale – articolo 2, decreto legge 27 maggio 2008, n. 93”;
– “1606” denominato “Imposta sostitutiva dell’irpef e delle addizionali regionali e comunali sui compensi accessori del reddito da lavoro dipendente, maturati in Sicilia e versata fuori regione a seguito di assistenza fiscale – articolo 2, decreto legge 27 maggio 2008, n. 93”;
– “1907” denominato “Imposta sostitutiva dell’irpef e delle addizionali regionali e comunali sui compensi accessori del reddito da lavoro dipendente, maturati in Sardegna e versata fuori regione a seguito di assistenza fiscale – articolo 2, decreto legge 27 maggio 2008, n. 93”;
– “1908” denominato “Imposta sostitutiva dell’irpef e delle addizionali regionali e comunali sui compensi accessori del reddito da lavoro dipendente, maturati in Valle d’Aosta e versata fuori regione a seguito di assistenza fiscale – articolo 2, decreto legge 27 maggio 2008, n. 93”;
– “1307” denominato “Imposta sostitutiva dell’irpef e delle addizionali regionali e comunali sui compensi accessori del reddito da lavoro dipendente versata in Sicilia, Sardegna e Val d’Aosta e maturati fuori dalle predette regioni, a seguito di assistenza fiscale – articolo 2, decreto legge 27 maggio 2008, n. 93”
In sede di compilazione del modello F24, tali codici tributo sono esposti nella sezione “Erario”, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “Importi a debito versati”, con indicazione, nel campo “rateazione/regione/prov./mese rif. il mese in cui il sostituto d’imposta effettua la trattenuta espresso nella forma “00MM” e nel campo “Anno di riferimento” l’anno d’imposta cui si riferisce il versamento espresso nella forma “AAAA”.

Inoltre, in sede di assistenza fiscale i versamenti, tramite modello F24, degli interessi relativi al pagamento dilazionato dell’Irpef, dell’addizionale regionale all’Irpef e dell’addizionale comunale all’Irpef in sede di assistenza fiscale, sono effettuati con i seguenti codici tributo:
– “1630” denominato “Interessi pagamento dilazionato dell’Irpef trattenuta dal sostituto d’imposta a seguito di assistenza fiscale”
– “3790” denominato “Interessi pagamento dilazionato dell’addizionale regionale all’Irpef trattenuta dal sostituto d’imposta a seguito di assistenza fiscale”
– “3795” denominato “Interessi pagamento dilazionato dell’addizionale comunale all’Irpef trattenuta dal sostituto d’imposta a seguito di assistenza fiscale”
In sede di compilazione del modello F24 il codice tributo “1630” è esposto nella sezione “Erario”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “Importi a debito versati”, evidenziando nel campo “rateazione/regione/prov./mese rif.” il mese in cui il sostituto d’imposta effettua la trattenuta, espresso nella forma “00MM” e nel campo “Anno di riferimento” l’anno d’imposta cui si riferisce il versamento espresso nella forma “AAAA”.

Il codice tributo “3790” è esposto nella sezione “Regioni”, unitamente al “codice regione” reperibile nella tabella denominata “T0 – Codici delle Regioni e delle Province autonome”, pubblicata nella sezione “Codici attività e tributo” del sito Internet www.agenziaentrate.gov.it , in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “Importi a debito versati”, evidenziando, nel campo “rateazione/mese rif.” il mese di riferimento in cui il sostituto d’imposta effettua la trattenuta espresso nella forma “00MM” e nel campo “Anno di riferimento” l’anno d’imposta cui si riferisce il versamento espresso nella forma “AAAA”.

Il codice tributo “3795” è esposto nella sezione “Ici ed altri tributi locali”, indicando, nella colonna “Codice ente/codice comune” il codice catastale identificativo del comune di riferimento desumibile dalla “Tabella dei Codici Catastali dei Comuni”, pubblicata nella sezione “Codici attività e tributo” del sito Internet www.agenziaentrate.gov.it, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “Importi a debito versati”, evidenziando, nel campo “rateazione/mese rif.” il mese in cui il sostituto d’imposta effettua la trattenuta espresso nella forma “00MM” e nel campo “Anno di riferimento” l’anno d’imposta cui si riferisce il versamento espresso nella forma “AAAA”.

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