Trust estero trasparente, come si determina il reddito del beneficiario residente

L’Agenzia delle Entrate chiarisce le regole per determinare il reddito imputabile per trasparenza e gli adempimenti connessi.

Il caso esaminato dall’Agenzia

Con la Risposta n. 165 del 31 agosto 2026 l’Agenzia delle Entrate ha esaminato il caso di una contribuente fiscalmente residente in Italia, divenuta beneficiaria di un trust costituito negli Stati Uniti, il cui patrimonio comprendeva attività finanziarie e immobili situati oltreoceano.

La questione riguardava, in particolare, il trattamento fiscale delle attribuzioni successive al decesso della “disponente” e la modalità di determinazione del reddito da imputare alla beneficiaria. L’istante riteneva che, una volta venuta meno la disponente, il trust dovesse essere considerato trasparente nei confronti dei beneficiari e che, ai fini della tassazione italiana, fosse necessario distinguere la componente patrimoniale da quella reddituale.

Le conclusioni dell’Agenzia delle Entrate

L’Amministrazione finanziaria, precisando che l’interpello non aveva per oggetto la qualificazione del trust e assumendo quindi tale qualificazione sulla base di quanto rappresentato dalla contribuente, ricorda che nel trust trasparente i redditi sono imputati ai beneficiari individuati, in proporzione alla quota prevista dall’atto istitutivo o, in mancanza, in parti uguali.

Nel caso esaminato, essendo la contribuente un beneficiario individuato a seguito del decesso della disponente, l’Agenzia chiarisce che non trova applicazione l’articolo 45, comma 4-quater, del TUIR, che prevede, in determinate ipotesi, la tassazione dell’intero ammontare percepito quando non sia possibile distinguere tra patrimonio e reddito.

Per la determinazione del reddito del trust trasparente non residente da imputare alla beneficiaria, devono invece essere considerate le regole fiscali dello Stato in cui il trust è residente o stabilito, in linea con quanto già indicato dall’Agenzia nella circolare n. 34/E del 2022.
La contribuente è pertanto tenuta, a partire dal periodo d’imposta 2025, a porre in essere i conseguenti adempimenti fiscali previsti per il beneficiario residente di un trust estero, compresi quelli relativi al monitoraggio fiscale e, ricorrendone i presupposti, a IVIE e IVAFE.

ALTRI APPROFONDIMENTI
Cessione, donazione e successione di aziende e partecipazioni: la guida al quadro fiscale 2026

Cessione, donazione e successione di aziende e partecipazioni: la guida al quadro fiscale 2026

Redazione AteneoWeb
Il quadro fiscale 2026 per cessione, donazione, successione e Patto di Famiglia, tra imposte, agevolazioni, requisiti e più recenti orientamenti di prassi e giurisprudenza....
Guida alle agevolazioni Prima Casa 2026: riacquisto e agevolazioni Under 36

Guida alle agevolazioni Prima Casa 2026: riacquisto e agevolazioni Under 36

FOCUS TEMATICO
Redazione AteneoWeb
Analisi del credito d'imposta riacquisto prima casa e under 36 nel Modello 730/2026. Scopri requisiti e agevolazioni fiscali spettanti....
Autovalutazione del Rischio Antiriciclaggio: Linee Guida per i Professionisti

Autovalutazione del Rischio Antiriciclaggio: Linee Guida per i Professionisti

Redazione AteneoWeb
Le regole tecniche CNDCEC sull'antiriciclaggio per l'autovalutazione del rischio. Guida pratica aggiornata al 2026 per i professionisti....

Quiz Cybersecurity e Modello 231

La tua azienda è davvero protetta?
Scoprilo in 2 minuti.

Resta sempre aggiornato su fisco, lavoro e normativa

Informazioni chiare e selezionate, pensate per i professionisti, direttamente nella tua e-mail.