Dal 1° luglio 2026 la piattaforma del Ministero della Giustizia è disponibile in via sperimentale su tutto il territorio nazionale e consente ai cittadini di gestire online alcuni procedimenti di volontaria giurisdizione senza obbligo di assistenza legale.
Un unico accesso digitale per i procedimenti di volontaria giurisdizione
Il servizio “Tribunale Online” amplia la propria operatività e, dal 1° luglio 2026, viene esteso in via sperimentale a tutti i tribunali italiani.
La piattaforma, accessibile attraverso l’area riservata del Portale dei Servizi Telematici del Ministero della Giustizia, permette ai cittadini di presentare online istanze e ricorsi relativi ad alcuni procedimenti di volontaria giurisdizione per i quali non è previsto l’obbligo di assistenza da parte di un avvocato.
L’accesso ai servizi avviene tramite autenticazione digitale con SPID, CIE o CNS e consente anche di monitorare lo stato delle richieste già presentate.
Le procedure disponibili online
Attraverso Tribunale Online è possibile depositare istanze e ricorsi, tra gli altri, in materia di:
- amministrazione di sostegno;
- nomina del curatore dell’eredità giacente;
- autorizzazioni relative alla gestione del patrimonio dei minori;
- autorizzazioni per atti eccedenti l’ordinaria amministrazione del patrimonio di persone sottoposte ad amministrazione di sostegno o tutela;
- autorizzazioni per il rilascio di passaporto o documento valido per l’espatrio per figli minori;
autorizzazione alla vendita di beni ereditari; - nomina dell’ufficiale incaricato dell’inventario;
- proroga del termine per il completamento dell’inventario.
Il portale mette inoltre a disposizione informazioni e indicazioni operative per accompagnare i cittadini nell’avvio e nella gestione dei procedimenti.
L’estensione nazionale di Tribunale Online rappresenta un ulteriore passo nel processo di digitalizzazione della giustizia, con l’obiettivo di semplificare l’accesso ai servizi giudiziari e rendere più immediato il rapporto tra cittadini e uffici giudiziari.


