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Richiesta di rimborso da soggetti italiani per l’Iva versata in un altro Stato UE entro il 30 settembre

L’art. 38-bis1 del D.P.R. 633/72 consente ai soggetti passivi d’imposta italiani di chiedere il rimborso dell’IVA pagata in un altro Paese comunitario.

Per richiedere il rimborso dell’Iva allo Stato comunitario in cui è stata versata, il contribuente italiano deve presentare domanda di rimborso all’Agenzia delle Entrate (Direttiva 2008/9/CE del 12 febbraio 2008, recepita con Dlg n. 18/2010).

Le istanze di rimborso devono essere presentate esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (Entratel o Fisconline a seconda del canale a cui si è abilitati). Il termine previsto per la presentazione è il 30 settembre dell’anno solare successivo a quello per il quale si chiede la somma.

Le informazioni che devono essere indicate nella richiesta di rimborso possono variare a seconda del Paese a cui viene inviata l’istanza e sono riassunte nell’apposita “Tabella contenente le preferenze espresse dal singolo Stato comunitario“.

Nella domanda di rimborso inviata via web, la descrizione dei beni deve essere inserita in base alla “Tabella contenente i codici da utilizzare per la descrizione dei beni acquistati“.

L’operazione di controllo e gestione delle domande, prima della trasmissione allo Stato competente per il rimborso, è effettuata dal Centro Operativo di Pescara – Via Rio Sparto, 21 – 65100 Pescara – fax: 0039 0855772325 – email: cop.pescara.ivanonresidenti@agenziaentrate.it – telefono: Centro di assistenza telefonica: 800.89.41.41/800.89.35.35 – con scelta selezione operatore 2 – Area non residenti.

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