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Parità di genere: domanda di esonero contributivo entro il 15 ottobre. Chiarimenti Inps

Come noto, i datori di lavoro privati che sono in possesso della certificazione di parità di genere, hanno diritto a un esonero dal versamento dei contributi previdenziali dell’1%, con un limite massimo di 50.000 euro annui.
Per accedere all’esonero contributivo le imprese, oltre a  presentare domanda all’INPS attraverso lo specifico modulo telematico denominato “PAR_GEN”, devono rispettare determinati requisiti. La domanda, ad esempio, deve riportare la retribuzione media mensile globale, intesa come la media di tutte le retribuzioni mensili corrisposte dal datore di lavoro nel periodo di validità della certificazione e non quella del singolo lavoratore.
Ai fini del riconoscimento del beneficio contributivo, la certificazione rilasciata deve riportare il marchio UNI e quello dell’ente di accreditamento.

Nel Comunicato Stampa del 2 ottobre l’Inps chiarisce che i datori di lavoro che hanno conseguito la certificazione entro il 31 dicembre 2023, e che hanno erroneamente compilato il campo relativo alla retribuzione media mensile globale stimata, possono rettificare i dati inseriti, previa rinuncia alla domanda già presentata, entro il termine perentorio del 15 ottobre 2024.

TAG: INPS
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