Legge di bilancio: incentivi per la conciliazione vita-lavoro

Tra le misure previste dalla Legge di bilancio 2026 figurano anche incentivi destinati a favorire la conciliazione tra vita familiare e lavoro.

Dal 1° gennaio 2026, i lavoratori e le lavoratrici con almeno tre figli conviventi possono usufruire di una priorità nella trasformazione del contratto da tempo pieno a tempo parziale (orizzontale o verticale) o nella rimodulazione della percentuale di lavoro in caso di contratto già a tempo parziale, purché l’orario venga ridotto almeno del 40%.

L’incentivo prevede che i datori di lavoro privati siano esonerati dal versamento del 100% dei contributi previdenziali (esclusi premi e contributi INAIL), fino a un massimo di 3.000 euro annui per i 24 mesi successivi alla trasformazione o rimodulazione dell’orario. L’esonero è condizionato al mantenimento del monte orario complessivo, mentre resta invariata l’aliquota di computo ai fini pensionistici.
I benefici si applicano fino al compimento del 10° anno del figlio più piccolo, senza limiti di età nel caso di figli disabili.

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