Legge di Bilancio 2026 e pensioni: tutte le novità Inps su APE Sociale, maggiorazione e pensione anticipata

Nella Circolare n. 19 del 25 febbraio l’Inps fa il punto sui principali aggiornamenti in materia di pensioni contenuti nella legge di bilancio 2026,con chiarimenti operativi su proroghe, incentivi e misure non confermate.

Proroga dell’APE Sociale fino al 31 dicembre 2026
L’APE Sociale viene prorogata fino al 31 dicembre 2026, mantenendo invariati i requisiti di accesso. Restano necessari 63 anni e cinque mesi di età, oltre alle condizioni soggettive già previste.
Confermate anche le regole sull’incumulabilità con i redditi da lavoro, fatta eccezione per il lavoro autonomo occasionale entro il limite di 5.000 euro lordi annui. Le domande potranno essere presentate fino al 30 novembre 2026.

Aumento della maggiorazione sociale
Per sostenere i pensionati in difficoltà economica, è previsto un incremento di 20 euro mensili della maggiorazione sociale, insieme a un innalzamento di 260 euro annui del limite reddituale per accedere al beneficio.
Per i soggetti già titolari della maggiorazione, l’adeguamento sarà riconosciuto automaticamente, senza necessità di nuova domanda.

Incentivo al posticipo del pensionamento
Viene ampliata la platea dei lavoratori che possono beneficiare dell’incentivo per il rinvio del pensionamento. La misura viene ora estesa anche ai lavoratori dipendenti che maturano entro il 31 dicembre 2026 i requisiti per la pensione anticipata ordinaria (41 anni e 10 mesi di contributi per le donne, 42 anni e 10 mesi per gli uomini).

Stop al computo della previdenza complementare
È abrogata la disposizione introdotta dalla precedente legge di Bilancio, che consentiva di computare le rendite della previdenza complementare per raggiungere la soglia minima richiesta per la pensione anticipata o di vecchiaia nel sistema contributivo.

Nessuna proroga per Opzione donna e Quota 103
Non vengono prorogate né l’Opzione donna né la pensione anticipata flessibile Quota 103, che rimangono accessibili esclusivamente ai lavoratori che abbiano maturato i requisiti entro le scadenze già previste: 31 dicembre 2024 per Opzione donna e 31 dicembre 2025 per Quota 103.

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