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Invariata la detrazione Irpef per frequenza corsi universitari non statali

Per la frequenza di corsi di laurea presso università statali e non statali spetta una detrazione dall’Irpef del 19% delle spese sostenute.
La detrazione è calcolata sull’intera spesa sostenuta se l’università è statale. Nel caso, invece, di iscrizione ad un’università non statale, l’importo ammesso alla detrazione non deve essere superiore a quello stabilito annualmente per ciascuna facoltà universitaria con decreto del MIUR, tenendo conto degli importi medi delle tasse e contributi dovuti alle università statali nelle diverse aree geografiche e dell’area disciplinare del corso.

Con decreto ministeriale 7 dicembre 2023, n. 1577 (pubblicato nella GU del 30 gennaio 2024, n. 24), è stato individuato l’importo massimo della spesa relativa alle tasse e ai contributi di iscrizione per la frequenza dei corsi di laurea, laurea magistrale e laurea magistrale a ciclo unico delle università non statali, detraibile per l’anno 2023. Il Decreto ha confermato gli importi già in vigore per l’anno precedente, che sono distinti per area disciplinare e in base alla regione in cui ha sede l’Ateneo presso il quale è presente il corso di studio.

Maggiori informazioni nella guida dell’Agenzia delle Entrate. 

TAG: IRPEF
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