QUESTO ARTICOLO HA PIÙ DI 1 ANNO

Il dipendente che utilizza i dati del datore di lavoro per emettere fatture false è debitore dell’Iva

Il dipendente che utilizza i dati del suo datore di lavoro per emettere fatture false è debitore dell’importo delle imposte in esse indicato. Ciò vale a condizione che il datore di lavoro, soggetto passivo di tale imposta, abbia dato prova di aver agito con la diligenza ragionevolmente dovuta nel controllare le condotte del dipendente.

Il chiarimento arriva dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, nella causa C-442/22, che chiarisce che l’Iva non può essere dovuta dall’emittente apparente di una falsa fattura quando questi sia in buona fede e l’amministrazione tributaria conosca l’identità della persona che ha realmente emesso la fattura di cui trattasi. In una situazione del genere, è quest’ultima persona ad essere debitrice dell’IVA.
Per essere considerato in buona fede, ha precisato ancora la Corte, il datore di lavoro è tenuto a dar prova della diligenza ragionevolmente dovuta nel controllare le condotte del suo dipendente e, così facendo, nell’evitare che i suoi dati siano utilizzati per emettere fatture false.

ALTRI APPROFONDIMENTI
Festa patronale e raccolta fondi negli Enti del Terzo Settore: una guida per le Pro loco APS (novità 2026)

Festa patronale e raccolta fondi negli Enti del Terzo Settore: una guida per le Pro loco APS (novità 2026)

Redazione AteneoWeb
La festa patronale rappresenta per una Pro Loco non soltanto un momento di coesione sociale e di valorizzazione delle tradizioni locali, ma può costituire anche un'importante occasione per sostenere economicamente...
Trasparenza retributiva e parità di genere: dal Comitato Pari Opportunità dei Commercialisti una analisi del D.Lgs. 96/2026

Trasparenza retributiva e parità di genere: dal Comitato Pari Opportunità dei Commercialisti una analisi del D.Lgs. 96/2026

Redazione AteneoWeb
Pubblicato il documento del CPON che esamina i nuovi obblighi per le imprese e le regole di selezione introdotti dal recepimento della direttiva (UE) 2023/970, evidenziando il ruolo centrale dei...
La verifica della Centrale Rischi Banca d’Italia: strumento di vigilanza per il Collegio Sindacale

La verifica della Centrale Rischi Banca d’Italia: strumento di vigilanza per il Collegio Sindacale

Redazione AteneoWeb
Nel moderno sistema di controllo societario, la valutazione della solidità finanziaria di un'impresa non può prescindere dall'analisi delle fonti informative esterne al perimetro aziendale. Tra queste, la Centrale dei Rischi...

Quiz Cybersecurity e Modello 231

La tua azienda è davvero protetta?
Scoprilo in 2 minuti.

Resta sempre aggiornato su fisco, lavoro e normativa

Informazioni chiare e selezionate, pensate per i professionisti, direttamente nella tua e-mail.