Divisione ereditaria: conguaglio oltre il 5% tassato come trasferimento immobiliare

La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità dell’avviso di liquidazione emesso dall’Agenzia delle Entrate in relazione all’imposta di registro dovuta nell’ambito di una divisione ereditaria con attribuzione di beni immobili e conguaglio in denaro, rigettando il ricorso dei contribuenti.

La controversia traeva origine da una sentenza di scioglimento della comunione ereditaria con assegnazione di immobili ad alcuni coeredi e previsione di un conguaglio economico, superiore alla soglia del 5% del valore della quota spettante. L’Amministrazione finanziaria aveva assoggettato a tassazione la parte eccedente del conguaglio secondo l’aliquota prevista per i trasferimenti immobiliari, ritenendo integrata una fattispecie assimilabile alla compravendita. I contribuenti, invece, sostenevano che l’intero atto dovesse essere ricondotto alla disciplina propria della divisione, con applicazione dell’aliquota agevolata.

La Suprema Corte ha ritenuto corretta la ricostruzione operata nei giudizi di merito, richiamando l’art. 34, comma 2, del d.P.R. n. 131 del 1986.
Secondo la norma, infatti, i conguagli che eccedono il 5% del valore della quota devono essere trattati, per la parte eccedente, come trasferimenti a titolo oneroso e assoggettati alla relativa imposta. In tale prospettiva, la Cassazione ha ribadito il proprio orientamento consolidato, secondo cui l’eccedenza di valore attribuita a un condividente rispetto alla quota di diritto integra, ai fini dell’imposta di registro, una presunzione legale di trasferimento.

La Corte ha inoltre escluso i profili di incostituzionalità della disciplina, ritenendo non irragionevole la differenziazione di trattamento fiscale tra divisioni senza conguagli e divisioni con attribuzioni eccedenti, in quanto queste ultime determinano un effettivo incremento patrimoniale rilevante ai fini della capacità contributiva.

Il ricorso è stato quindi respinto, con condanna alle spese e applicazione del raddoppio del contributo unificato.

ALTRI APPROFONDIMENTI
I numeri chiave per guidare la PMI – Bit e bulloni: misurare il tasso di digitalizzazione dei processi

I numeri chiave per guidare la PMI – Bit e bulloni: misurare il tasso di digitalizzazione dei processi

FOCUS TEMATICO
Redazione AteneoWeb
La trasformazione digitale non è più un'opzione o un lusso per le grandi imprese, ma una necessità di sopravvivenza per le PMI....
Anatocismo bancario e articolo 120 TUB: le regole per l’addebito in estratto conto degli interessi passivi

Anatocismo bancario e articolo 120 TUB: le regole per l’addebito in estratto conto degli interessi passivi

Redazione AteneoWeb
La disciplina del calcolo e della capitalizzazione degli interessi nel settore bancario italiano ha subito una profonda evoluzione normativa e giurisprudenziale, finalizzata a estirpare il fenomeno dell'anatocismo automatico....
Bilancio al 31.12.2025: i controlli necessari per la relazione del Collegio Sindacale

Bilancio al 31.12.2025: i controlli necessari per la relazione del Collegio Sindacale

Redazione AteneoWeb
La stesura della relazione per il bilancio chiuso al 31 dicembre 2025 richiede lo svolgimento preventivo di una serie di controlli mirati e rigorosi. Prima di formulare il proprio giudizio...

Quiz Cybersecurity e Modello 231

La tua azienda è davvero protetta?
Scoprilo in 2 minuti.

Resta sempre aggiornato su fisco, lavoro e normativa

Informazioni chiare e selezionate, pensate per i professionisti, direttamente nella tua e-mail.