Decreto migrazione e asilo: proroghe e misure sulla giustizia tra intercettazioni e digitalizzazione

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta n. 176 del 4 giugno, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti in materia di giustizia e per l’attuazione del patto dell’Unione europea sulla migrazione e l’asilo del 14 maggio 2024.

Tra gli interventi previsti in materia di giustizia, il provvedimento interviene sulla disciplina dei provvedimenti d’urgenza in materia di proprietà industriale e diritto d’autore, nonché sulle disposizioni relative al pagamento delle prestazioni rese nell’ambito delle intercettazioni e funzionali al loro utilizzo, includendo anche la regolazione degli indennizzi dovuti in caso di ritardo.

Il decreto dispone inoltre la proroga di alcuni termini in ambito giudiziario, con particolare riferimento al giudice per le indagini preliminari in composizione collegiale, all’utilizzo delle infrastrutture digitali interdistrettuali per le operazioni di intercettazione e all’entrata in vigore delle disposizioni relative al Tribunale per le persone, per i minorenni e per le famiglie.

Ulteriori misure riguardano la disciplina della permanenza nell’incarico dei magistrati giudicanti presso il medesimo ufficio, l’organizzazione e la competenza degli uffici del giudice di pace e il rafforzamento della funzionalità dell’ufficio per il processo.

Il provvedimento interviene anche in materia di equa riparazione per l’irragionevole durata del processo (legge 24 marzo 2001, n. 89), con specifico riferimento alle somme liquidate nel 2022, e prevede interventi per la prosecuzione e il potenziamento della digitalizzazione della giustizia, il miglioramento della continuità dei servizi di connettività e l’innalzamento dei livelli di sicurezza delle infrastrutture digitali e dei sistemi informativi.

Da ultimo, viene modificato il termine massimo per l’esercizio dell’azione di responsabilità professionale nei confronti del notaio.

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