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Decreto Lavoro: assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro

La Legge n. 85/2023, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 4 maggio 2023, n. 48, recante misure urgenti per l’inclusione sociale e l’accesso al mondo del lavoro (il c.d. “Decreto Lavoro”), è approdata nella Gazzetta Ufficiale n. 153 del 3 luglio 2023, ed entrata in vigore il giorno successivo.

Tra gli interventi rivolti a famiglie, lavoratori e imprese previsti dal provvedimento, con l’obiettivo di favorire e incentivare l’inclusione nel tessuto produttivo e l’accesso al mondo del lavoro, ricordiamo l’Assegno di inclusione e il Supporto per la formazione e il lavoro.

Il primo, prevede l’attivazione di percorsi di inserimento sociale, formazione, lavoro e politiche attive del lavoro come misure di contrasto alla povertà, fragilità ed esclusione sociale delle fasce deboli di popolazione.
Beneficiari del contributo i nuclei familiari caratterizzati dalla presenza di persone con disabilità, minori, over 60 o componenti in condizione di svantaggio, inseriti in programmi di cura e assistenza dei servizi socio-sanitari.
L’importo dell’Assegno di inclusione, che deve essere richiesto telematicamente all’INPS o presso i CAF, va ad integrare il reddito familiare fino alla soglia di 6mila euro annui moltiplicati per il corrispondente parametro della scala di equivalenza e il beneficio. L’assegno è erogato per un massimo di 18 mesi, rinnovabili, per periodi ulteriori di 12 mesi previa sospensione di un mese.

Il secondo, è uno strumento utilizzabile da tutti i componenti tra i 18 e i 59 anni dei nuclei familiari con ISEE non superiore a 6mila euro non aventi i requisiti per accedere all’Assegno di inclusione, o anche da componenti dei nuclei che percepiscono l’Assegno in determinate condizioni.
Il Supporto per la formazione e il lavoro consiste nella partecipazione a progetti di formazione, qualificazione e riqualificazione professionale, orientamento, accompagnamento al lavoro e politiche attive del lavoro.

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