Adempimento collaborativo: aggiornate le linee guida sul rischio fiscale per le imprese

Il documento, frutto della collaborazione con l’OIC, introduce indicazioni operative su cripto-valute e diritto d’uso esclusivo di un’infrastruttura.

Nuove indicazioni per le imprese in adempimento collaborativo

Arrivano nuovi chiarimenti per le imprese che adottano il modello di adempimento collaborativo. Con il Provvedimento del 7 luglio 2026 l’Agenzia delle Entrate ha aggiornato le Linee guida sulla gestione del rischio fiscale, fornendo ulteriori indicazioni operative per la corretta gestione di alcune fattispecie con rilevanza contabile e fiscale.

L’intervento completa il percorso avviato dall’Amministrazione finanziaria con le prime istruzioni diffuse nel 2025 e successivamente aggiornate a gennaio 2026, nell’ottica di rafforzare gli strumenti a disposizione delle imprese per individuare, valutare e monitorare i rischi fiscali.

Le nuove indicazioni sono state elaborate nell’ambito del tavolo tecnico congiunto tra Agenzia delle Entrate e Organismo Italiano di Contabilità (OIC), con una distinzione tra competenze contabili e fiscali: l’OIC ha curato gli aspetti contabili delle schede, mentre l’Agenzia ha definito i relativi profili tributari.

Le nuove indicazioni su cripto-valute e diritto d’uso

L’aggiornamento riguarda due specifiche casistiche:

  • il trattamento contabile delle cripto-valute;
  • il trattamento contabile del diritto d’uso esclusivo di un’infrastruttura.

Per entrambe le fattispecie, le nuove schede forniscono un quadro di riferimento utile alle imprese chiamate a valutare correttamente gli effetti contabili e fiscali nell’ambito del proprio sistema di controllo del rischio.

Cos’è l’adempimento collaborativo

Il regime di adempimento collaborativo, introdotto nel 2015 e rafforzato dal D.Lgs. n. 221/2023, è rivolto alle imprese dotate di un efficace sistema di controllo interno del rischio fiscale.
Per accedere al regime è necessario disporre di un modello organizzativo in grado di rilevare, misurare, gestire e monitorare i rischi fiscali, attraverso procedure strutturate e certificate.
Il principale elemento caratterizzante è il dialogo preventivo con l’Agenzia delle Entrate, che consente alle imprese di affrontare in anticipo le questioni fiscali più rilevanti o caratterizzate da margini di incertezza interpretativa, favorendo maggiore trasparenza nel rapporto con l’Amministrazione finanziaria.

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