La tesi dell’illegittimità dell’aggio di riscossione è stata avanzata recentemente dai giudici di C.T.P. Treviso, Sent. n. 325/1/2016, depositata in segreteria il 12.09.2016; il collegio veneto ha difatti manifestato le sue perplessità, non solo sull’assenza di un rapporto sinallagmatico tra la prestazione resa dall’agente della riscossione e il compenso posto a carico del contribuente, ma anche sulla natura legale del compenso previsto dall’art. 17, D.lgs. n. 112/1999, incompatibile con la normativa comunitaria ex art. 107, T.F.U.E. Si propone una traccia di ricorso che, sviluppato in sei cartelle, riprende alcuni dei più significativi arresti giurisprudenziali che eccepiscono l’illegittimità degli aggi di riscossione addebitati nelle cartella di pagamento.




