E’ onere del professionista, in sede ricorso avverso l’atto impositivo, contestare il metodo di rettifica prescelto, nonché fornire elementi in grado di superare le presunzioni dei verificatori dimostrando, attraverso circostanze specifiche e documentali – e non attraverso semplici asserzioni – che i compensi percepiti coincidono esattamente quelli dichiarati e confluiti nel modello UNICO, indipendentemente dal numero dei «clienti» e/o dai dichiarativi presentati.
Si propone una traccia di ricorso che, sviluppato in dieci cartelle, espone alcune delle eccezioni che possono essere proposte avverso la rettifica fiscale.




