Notula per prestazione lavoro occasionale Superamento euro 5000 utilizzabile dagli Ets (modello personalizzabile)

Notula per prestazione lavoro occasionale  Superamento euro 5000 utilizzabile dagli Ets (modello personalizzabile)
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ID: 245346
Con il D.L. n. 146/2021 (cd “decreto fiscale”) è stato introdotto l’obbligo, a carico dei committenti, di comunicare preventivamente l’avvio di prestazioni di lavoro autonomo occasionale all’Ispettorato territoriale del lavoro.  Con due note di prassi (nota 11 gennaio 2022 n. 29 e nota 27 gennaio 2022 n. 109) l’Ispettorato nazionale del lavoro e il Ministero del Lavoro: - hanno fornito, con la prima, le indicazioni in merito alle modalità operative per effettuare la comunicazione preventiva per le prestazioni di lavoro autonomo occasionale; - e con la seconda hanno disposto importanti ed auspicati chiarimenti in merito ai soggetti obbligati, con particolare riferimento agli enti non profit.
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L’obbligo di comunicazione preventiva a carico dei committenti riguarda i soli committenti che operano in qualità di imprenditori. Con la Faq numero 1 del Ministero del Lavoro e dell’Ispettorato nazionale del lavoro è stato precisato che gli Ets che svolgono solamente attività non commerciale (e che quindi operano con il solo codice fiscale) non devono adempiere all’obbligo di comunicazione in quanto non sono considerati “imprenditori”. Dobbiamo chiarire, che la Faq ministeriale si riferisce nello specifico agli Ets. Ma, a nostro avviso,  la stessa considerazione vale anche per gli altri enti non profit (associazioni, fondazioni, comitati), che non siano Ets ma che parimenti non svolgono alcun tipo di attività commerciale. Se nel corso dell’anno solare il prestatore d’opera dovesse superare il limite di 5.000 mila euro: – sarà obbligato ad iscriversi all’INPS, in particolare alla Gestione Separata; questo comporterà il versamento dei contributi in proporzione al reddito percepito, ma soltanto per la quota eccedente i 5.000 euro (se ad esempio si ha un reddito di 7.500 euro, si verseranno i contributi su 2.500 euro); – dovrà valutare l’opportunità di aprire la partita IVA.

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