Le organizzazioni di volontariato e in genere gli ETS raccolgono e utilizzano comunemente, nello svolgimento della loro attività, dati personali, e cioè informazioni e notizie riferite:
– ai propri soci/aderenti;
– ai beneficiari dell’attività istituzionale o utenti del servizio;
– ai consulenti e collaboratori esterni;
– agli eventuali dipendenti;
– agli enti pubblici;
– agli altri ETS e in genere i soggetti con cui vengono a contatto;
– alle persone, enti e aziende a cui indirizzare campagne di sensibilizzazione e fundraising, ecc.
– agli utenti del proprio sito istituzionale.
Costituiscono per esempio raccolte cartacee di dati personali il libro dei soci, il libro dei volontari, la rubrica per la corrispondenza, l’elenco dei donatori, ecc. Tali dati nella maggior parte dei casi sono però gestiti in via informatica e sono contenuti in banche dati, in alcuni casi anche mediante sistemi di cloud, situazioni che richiedono l’adozione di particolari misure di sicurezza e di protezione.




